Lo abbiamo atteso davvero a lungo: nonostante Pietro Mascagni costituisca, nel panorama musicale europeo, un punto di riferimento importante e come compositore abbia dato vita non solo a Cavalleria Rusticana ma a numerose altre opere di grande valore, a lui non era mai stato dedicato un Festival.
La sua Livorno sembrava incomprensibilmente titubante a dar vita ad un appuntamento annuale in grado di ricordare, celebrare e far rivivere il suo compositore. Sembra esserci finalmente riuscito, coerentemente con quanto aveva promesso, il neo Sindaco Luca Salvetti: «Dopo Modigliani, è il momento di Mascagni».
Nell’anno del 130° anniversario della prima di Cavalleria Rusticana e del 75° anniversario della scomparsa di Pietro Mascagni, in questo 2020 che ha messo in ginocchio, a causa della pandemia da COVID19, lo spettacolo e la musica costringendola ad un lungo silenzio relegandola sul web, dal teatro Goldoni è stata ufficialmente annunciata la nascita del Festival Mascagni, promosso dall’Amministrazione Comunale insieme con la Fondazione Teatro Città di Livorno “Carlo Goldoni”.
«Dopo Amedeo Modigliani – ha dichiarato il Sindaco Luca Salvetti – al quale abbiamo dedicato una mostra di grande successo che ha coinvolto tutta la città, mi aspetto e spero che in tutta Italia si innamorino nuovamente di Livorno attraverso un altro suo grande figlio e la sua musica, sanguigna, appassionata e delicata al tempo stesso. Oggi, purtroppo siamo in un momento particolare, le norme antiCovid impediscono assembramenti e concentrazione di pubblico, ma i nostri grandi spazi cittadini come appunto la Terrazza Mascagni protesa sul mare, garantiscono la presenza di tanti spettatori che mi auguro arrivino numerosi per farsi rapire dalle note di questo grande livornese”.
Gli ha fatto eco l’Assessore alla Cultura Simone Lenzi: «Questo numero zero del Festival che abbiamo l’onore di tributargli nasce nella certezza che Livorno debba fare ogni sforzo possibile per raccontare la sua più autentica ricchezza: un carattere autentico la cui peculiarità più spiccata è una straordinaria creatività, mai convenzionale, sempre attenta al contemporaneo e allo spirito che lo attraversa».
La direzione del Festival è stata affidata al M° Marco Voleri: «Sono particolarmente felice per la caratura artistica della rassegna ed in particolare del Gala lirico in programma l’11 settembre di cui ho condiviso con gli artisti la sua eccezionalità, che segna l’inizio di un percorso teso alla valorizzazione e diffusione della produzione mascagnana e la restituzione del patrimonio artistico di un musicista che ha fatto, e continua a fare, la storia della musica nel mondo. Tutti, dal direttore d’orchestra Beatrice Venezi al soprano Amarilli Nizza, hanno sposato il progetto con entusiasmo; la partecipazione di un attore del calibro di Luca Zingaretti ci permetterà di creare un fil rouge tra poetica musicale e attoriale».
Anche Beatrice Venezi, che proprio a Livorno ha debuttato qualche anno fa con l’Orchestra Toscana, ritiene importante la nascita di questo festival: «Un festival dedicato ad un grande compositore come Mascagni era, anche da parte mia, cosa auspicata da tempo, poiché molte sono le sue opere troppo poco rappresentate e che meritano di essere riscoperte dal grande pubblico; per questo ringrazio il direttore artistico Marco Voleri che mi ha voluta per il battesimo di questa nuova realtà».
Entusistiche dichiarazioni che raccogliamo con favore e con un’apertura di credito al momento illimitata verso ognuno dei soggetti chiamati a dar vita, e sostenere, un progetto che deve guardare lontano e deve coinvolgere l’intera città, le sue principali realtà culturali e musicali, e quell’Europa verso la quale Mascagni ha sempre guardato con interesse in un proficuo scambio nel quale ha portato il suo genio e al sua professionalità e dalla quale ha raccolto le esperienze musicali ed artistiche.
Ci auguriamo davvero che questo festival sia anche l’occasione per convegni e tavole rotonde, mostre e appuntamenti che allarghino oltre la musica la personalità del compositore labronico e lo mettano a confronto col panorama artistico e letterario di cui si è nutrito e che è certamente stato fonte di ispirazione.
Non saremo certamente noi ad insegnare come far vivere questo festival anche quando la kermesse musicale sarà terminata, ma ci permettiamo di suggerire, più per il grande amore che abbiamo verso Mascagni e verso la sua città che per altro, di far sì che intorno a questo appuntamento ruotino per tutto l’anno iniziative con le scuole, col Conservatorio, con le gallerie d’arte, con il mondo della cultura. Sarà certamente un’opportunità di restituire davvero il grande Pietro alla sua Livorno e farlo vivere 365 giorni con i suoi concittadini.
Ma veniamo ai dettagli del programma di questa edizione “uno” ( o “zero”) del Festival.
Il primo evento in programma è per Domenica 2 agosto alle ore 21,15 in occasione del 75° anniversario dalla morte di Pietro Mascagni: un concerto lirico nella storica Fortezza Nuova con i soprani Maria Billeri e Francesca Maionchi, il tenore Samuele Simoncini, il mezzosoprano Rossana Rinaldi e il baritono Sergio Bologna. Al pianoforte Laura Pasqualetti. Interverranno gli attori Andrea Gambuzza e Ilaria Di Luca. Introdurrà Fulvio Venturi. In programma arie e brani tratti da tutte le opere del compositore livornese.
Mercoledì 9 settembre alle ore 21,15, nella Terrazza Mascagni, sarà eseguita la “Messa di Gloria in Fa maggiore, per soli, coro e orchestra” di Mascagni. Si tratterà del concerto di commemorazione delle vittime dell’alluvione che colpì Livorno nel 2017. Sul podio il direttore Mario Menicagli. Saranno presenti il tenore Samuele Simoncini e il basso Paolo Pecchioli. In apertura la “Missa brevis da Requiem in re maggiore per coro, orchestra d’archi, organo” di Andrea Bricchi e Marco Fornaciari.
Giovedì 10 settembre, sempre alle ore 21,15 alla Terrazza Mascagni, andrà in scena il monologo teatrale “Mascagni”, una coproduzione di mo-wan teatro con il Festival Mascagni, con l’attore Michele Crestacci che sarà accompagnato alla fisarmonica da Massimo Signorini. La regia è di Alessandro Brucioni..
Evento principale del Festival, che si svolgerà con le misure anti-Covid previste dai vari DPCM, sarà Concerto di Gala che si terrà venerdì 11 settembre alle 21.15 nella splendida cornice della Terrazza Mascagni. Si esibiranno tre artisti lirici che calcano i principali palcoscenici del mondo: il soprano Amarilli Nizza, il mezzosoprano Sonia Ganassi ed il tenore Angelo Villari. Sul podio Beatrice Venezi che guiderà la prestigiosa Orchestra della Toscana. Accanto a loro l’attore Luca Zingaretti che sarà la voce narrante dell’evento, raccontando momenti ispirati ai personaggi delle opere mascagnane e dei suoi contemporanei su testi di Michele Santeramo.
Infine sabato 19 settembre, alle ore 19, sempre alla Terrazza Mascagni, è in programma il concerto della Banda musicale dell’Arma dei Carabinieri diretta dal colonnello Massimo Martinelli.
Oltre a questi spettacoli, anche le recenti iniziative editoriali legate a Livorno ed al nome di Mascagni troveranno spazio in appuntamenti loro dedicati.
Ricordiamoil DVD Iris di Pietro Mascagni edito da Bongiovanni, registrazione live effettuata al Teatro Goldoni di Livorno il 16 dicembre 2017; il volume Mascagni e Livorno – Un caso internazionale di Fulvio Venturi edito da dreamBOOK edizioni e Mascagni, monologo di Alessandro Brucioni e Michele Crestacci con allegato CD delle musiche mascagnane di scena (Massimo Signorini, fisarmonica) per Sillabe editore.







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