• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Musiche del ‘900 (6°)

Prosegue la nostra panoramica sulle correnti musicali che hanno caratterizzato l’inizio del ventesimo secolo. Questa nuova sezione presenta il capolavoro di Alan Berg, opera rimasta incompiuta per la morte del maestro, Lulu.

di Redazione Pensalibero.it | 27 Settembre 2006

Alben Berg
Nasce a Vienna il 7 febbraio 1885 vivendo una situazione familiare difficile a causa della prematura morte del padre. Nel 1904 diventa allievo di Arnold Shönberg in teoria musicale e composizione.
Dotato di grandi capacità di comunicazione affrontò nel corso della sua vita pochi ma ineccepibili progetti, che rielaborò con attenta meticolosità. E stato uno dei grandi maestri della teoria dodecafonica.
Due le opere liriche, veri capolavori del ‘900, realizzate. Il Wozzek e Lulu, la cui prima rappresentazione fu eseguita nel 1937 allo Stadttheater di Zurigo.

Femme fatale
Verso la fine dell’Ottocento fece la sua comparsa la figura della “femme fatale”.
La letteratura, come le scienze sociali iniziarono a riferirsi alla donna per tentare di approfondirne le caratteristiche istintuali. La femme fatale divenne materia dell’arte, soggetto nelle arti figurative, nella letteratura, nella musica di fine secolo.
In un mondo dominato dal razionalismo, in una società borghese che non concedeva sconti ad erotismo e istinto, l’uomo trovò nell’immaginario sulla donna una potente, nuova brezza di sensualità, naturalità ed impulsività. E nell’immaginario collettivo, il soggetto artistico si trasformò in una giovane donna seduttrice, mossa dalla sconvolgente vitalità del proprio temperamento sottomesso allo stimolo del piacere sensuale.

Il vaso di Pandora
Berg ispirò la sua Lulu ai 2 drammi teatrali dello scrittore Frank Wedekind, Lo spirito della Terra e Il vaso di Pandora.
Nel maggio del 1905 il ventenne Alban Berg nella sala del teatro Trianon a Vienna assistette alla prima del discusso dramma Il vaso di Pandora.
Era stato a Parigi che Wedekind aveva assistito alla rappresentazione di una burla intitolata Lulu, la danzatrice clown, di Felicien Champsaur. Uno dei personaggi era addirittura Schopenhauer, nel ruolo teatrale tentava di anatomizzare con distacco quel “qualcosa di femminile” che non poteva essere scomposto, ma unicamente esperimentato.
Bastava che Lulu si sollevasse e ballasse davanti a lui, per vedere il grande filosofo ridotto come un’idiota.
Wedekin afferrò quest’idea di potente richiamo carnale e la approfondì in un complesso di temi, elementi e avvenimenti contemporanei, quali la prostituzione, l’omosessualità, una inaudita violenza, la sottomissione psicologica inseriti nell’epidemia di colera che aveva deturpato Amburgo nell’anno 1892. Ne nacque la “tragedia mostruosa in cinque atti” intitolata Il vaso di Pandora.

Lulu
Opera in tre atti e sette scene con prologo, è rimasta incompiuta al secondo atto per la morte prematura del compositore ed è stata completata, utilizzando gli appunti del maestro, da Friedrich Cerha nel 1979.

Ogni uomo le si rivolge in maniera differente.
La chiamano, Mignon, Eva, Nelle, Lulu. Ella accetta di essere tutte e nessuna.
Deve cambiarsi d’abito ad ogni quadro, donna che domina gli uomini ma che alla fine ne sarà vittima.
È potenza generatrice, nitida e perfetta, ma pure decadimento compiuto.
Totalmente emancipata e interamente dominata, sacrificata ed aguzzina.
Nata per amare, ma senza alcuna concezione dell’amore.
Prostituta che si cela, bambina sincera e sfacciata.
Languida e glaciale, senza passato e senza avvenire.
Trucidata da Jack lo Squartatore.

Alban Berg in questo suo secondo e ultimo capolavoro fa ampio uso della tecnica dodecafonica, con soluzioni personalissime e che non hanno corrisposto in maniera rigorosa ai principi ideati da Arnold Shönberg.

Umberto Zanobetti
http://dmoz.org/profiles/umbertozan.html

Pubblicato in : Musica

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti