Pontassieve ha accolto con grande interesse il suo primo museo permanente, il Museo Geo Bruschi. Il fotografo Eugenio GEO Bruschi è stato un grande appassionato di viaggi che ha visitato più di 130 paesi, dai quali oltre alle fotografie ha portato oggetti di uso comune, oggetti d’arte, reperti archeologici.
Negli anni si è costituita una collezione composta da vasi etruschi dal periodo villanoviano al periodo ellenistico, oltre a vasellame di vario tipo e ceramiche provenienti dall’Italia meridionale databili IV secolo a. C. Sono inoltre presenti reperti in bronzo fra cui varie tipologie di fibule etrusche. Fra i reperti di periodo romano un’anfora e vari unguentari in vetro. Insieme a questi anche rep erti di civiltà greco-italiche ed egiziane, oltre a armi bianche o da sparo risalenti a epoche diverse, maschere di varia origine e nazione e altri oggetti d’arte raccolti durante i viaggi.
La collezione attualmente comprende più di 200 reperti ed è stata donata al Comune di Pontassieve che l’ha organizzata, con l’aiuto di Eugenio GEO Bruschi in un museo, proprio al centro della cittadina.
Il museo vede una collaborazione con la Facoltà di Antropologia dell’Università di Firenze.
Museo Geo Bruschi
aperto il mercoledì dalle 9.30 alle 12.30
sabato e domenica dalle 16 alle 19

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