Caro Direttore,
L’assessore al bilancio Tea Albini, novella Vanna Marchi, prevede ciò che è imprevedibile. L’assessore dichiara che, essendo già stati elevati nei primi sei mesi del 2005 ben 445 mila contravvenzioni, pari al totale del 2003 per un’entrata di 45 milioni di €, sicuramente al 31 dicembre 2005 il Comune incasserà 50 milioni di €.
Tea Albini ignora una voce del glossario della ragioneria. Basta il popolare Devoto-Oli per scoprire il significato della voce “sopravvenienza”: Il verificarsi di un evento inatteso. In contabilità, ogni fatto imprevisto e fortuito che modifica il patrimonio aziendale in aumento (sopravvenienza attiva), o in diminuzione (sopravvenienza passiva).
Molti cittadini, come già accade, per ragioni di traffico e di carenza di aree di parcheggio potrebbero emigrare nei comuni dell’area metropolitana; i vigili urbani potrebbero diventare più “urbani” e meno sceriffi, potrebbero fare meno contravvenzioni sciocche e fare più prevenzione: per esempio fermare i giovani “Valentino Rossi” che scorrazzano sui viali, fare loro la paternale, come accadeva tanti anni fa e quindi evitare tante sciagure.
Insomma l’unica conclusione è che la previsione del volume delle multe somiglia ad un obbiettivo programmatico. Evidentemente la direttiva rivolta ai vigili è quella, parafrasando Borrelli, “multare, multare, multare”. Complimenti Tea.
“E’ BENE CONFESSARE I PROPRI ERRORI. CI SI RITROVA PIU FORTI”
M.K.GANDHI
SERGIO CONTINI

La speranza circa il comportamento dei tutori dell’ordine locali mi appare fuori luogo .Dato che non si tratta più di “vigili” o di “urbani” ma di un corpo di “polizia”localmente guidato ed organizzato, con finalità che a consuntivo appaiono sostanzialmente esattoriali.Quindi gli incassi più che sopravvenienze sono “risultati” ufficiali. Ed i risultati si perseguono sempre nel modo più semplice possibile…….e poi non è colpa di nessuno se regna l’indisciplina,nella cittadinanza( anzi ,vanno moltiplicate le regole ed i divieti,per assicurarsi il risultato!).