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Multe Covid. Attenzione ai facili ricorsi… gli importi delle multe raddoppiano

di ADUC | 24 Gennaio 2021

Quando si riceve una multa per violazione delle norme che limitano la mobilità in seguito a pandemia, che fare? In queste ultime settimane sono anche aumentate di numero grazie ad alcune iniziative di disobbedienza da parte di ristoratori e loro clienti.
E’ bene fare molta attenzione visto che circolano consigli di ricorsi semplici se non class action. Precisiamo che l’azione collettiva non sarebbe praticabile per lo specifico e che, comunque, in Italia la legge che la disciplina impedisce di utilizzarla.
Quindi va visto caso per caso. E nello specifico delle iniziative dei ristoratori di queste settimane, a nostro avviso non ci sono gli estremi per tentare un ricorso sperando che sia accolto. Per cui, il consiglio che diamo è di pagare entro 5 giorni dal momento in cui si riceve il verbale sì da poter fruire della riduzione del 30%.

Per chi avesse una qualche ragione per tentare il ricorso, ricordiamo che:
il ricorso nella maggior parte dei casi si presenta al prefetto, che è autorità di polizia e non giudiziale e quindi si chiede di essere valutati dallo stesso soggetto che ha rilevato l’infrazione; per questo quasi sempre il ricorso viene respinto e l’importo da pagare raddoppia.

Nel caso, qui come procedere:
1. non pagare la multa (altrimenti il ricorso è nullo). Inviare degli scritti difensivi entro 30 giorni dal momento in cui si riceve il verbale; gli scritti difensivi vanno inviati per raccomandata a/r o PEC, in carta libera.
2. l’Autorità (entro i 5 anni successivi), potrà accogliere gli scritti difensivi, oppure rigettarli emettendo un’ordinanza ingiunzione, e l’importo della multa raddoppia. In quest’ultimo caso, si potrà fare ricorso entro 30 giorni dalla notifica davanti al giudice di pace.

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC

Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: anni, consumatori, italia, multe, polizia

Info ADUC

L’Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori), senza scopo di lucro, è un centro di iniziativa e aggregazione per la promozione dei diritti dei cittadini consumatori ed utenti.
Il nostro principale obiettivo è dotare l’individuo del più efficace strumento civico di difesa: la consapevolezza dei propri diritti e doveri. Offriamo a chiunque -iscritto o meno all’associazione- servizi di informazione e consulenza, richiedendo contributi volontari proprio per mantenere questa formula.
Per scelta non aderiamo al Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu) presso il ministero dello Sviluppo Economico, spesso controparte nelle nostre iniziative e che ci farebbe per questo sentire in imbarazzo nel seguirne le direttive.
Non percepiamo e siamo contrari ad ogni forma di finanziamento pubblico (compreso il 5 per mille), linfa di un associazionismo che rappresenta solo se stesso e si autoalimenta proprio grazie al potere pubblico e non alla sua effettiva utilità -cosa non dissimile da quello che accade con il finanziamento pubblico ai partiti politici.

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