In questi giorni si è giocata una difficile e pericolosa partita a scacchi. I due contendenti : Renzi e Berlusconi. Con dei partecipanti silenziosi, ma molto interessati : Il presidente della Repubblica Mattarella e i suoi amici ex democristiani, Castagnetti e Alfano. L’ obiettivo non dichiarato ma abbastanza palese era il rinvio del referendum e una nuova legge elettorale da fare subito prima di Natale. Se fosse passata questa ipotesi, lo scenario politico italiano sarebbe mutato in maniera drastica. Non è andata così. Renzi ha annusato la trappola e il pericolo di andare sotto schiaffo di Grillo ed ha chiuso la partita. Niente rinvio. Si vota il 4 dicembre. A meno che Onida la spunti. Ma non sarebbe una scelta sua. Gli ultimi sondaggi danno ragione al presidente del consiglio: il si è in forte risalita. Ma inevitabilmente la partita riprenderà dopo il voto. Qualsiasi possa essere il risultato. D’altronde il Cavaliere ha grosse difficoltà al suo interno. Forza Italia non è più coesa e non risponde più ai suoi ordini. Con lui sono schierati ovviamente i figli, la Fininvest, Letta, Confalonieri che pensano a ricostruire un’ operazione centrista recuperando Verdini e Alfano. Ma gli altri colonnelli nicchiano e stanno invece lavorando ad un’ ipotesi federativa con Lega e FdI. Tutto dipenderà dalla legge elettorale. Grillo attende seduto sul fiume. Ma rischia anche lui di rimanere fuori dai giochi pur con un forte consenso elettorale. La situazione è in movimento e anche le elezioni americane potranno influenzare. Per ora la mossa del cavallo risulta vincente e Renzi ha dimostrato di essere molto abile. Ma le partite a scacchi sono lunghe, molto lunghe. Lo scacco matto è sempre dietro l’angolo.
Mossa del cavallo per Renzi
L’ obiettivo non dichiarato ma abbastanza palese era il rinvio del referendum e una nuova legge elettorale da fare subito prima di Natale. Se fosse passata questa ipotesi, lo scenario politico italiano sarebbe mutato in maniera drastica. Non è andata così.
Roberto Caputo

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