Il 5 ottobre 1982, lo stato maggiore del Partito popolare europeo era invitato, a Bruxelles, a casa di Leo Tindemans, presidente del Ppe, ex premier belga, il più votato – un milione di preferenze – alle prime elezioni a suffragio universale del Parlamento europeo.
Erano tutti lì per incontrare e conoscere Helmut Kohl, appena divenuto cancelliere della Repubblica federale di Germania. C’era, per l’Italia, Ciriaco De Mita, allora segretario nazionale della Democrazia Cristiana.
Negli ultimi anni, la Germania aveva avuto il volto politico d’Helmut Schmidt, socialdemocratico e più ‘atlantista’ che europeista, l’uomo degli euromissili, capace però anche d’abbozzare, insieme al liberale francese Valéry Giscard d’Estaing, il primo embrione di una unione monetaria europea, lo Sme. Leggi tutto:

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