La Corte Costituzionale prova a farci capire chi sono veramente i grandi “tecnici”
Promettere la felicità e prendere per i fondelli. Senza dimenticare che lo facciamo nell’interesse della Patria. Gli Italiani ci cascano sempre in abbondanza.
Nemmeno cinquanta anni di una esistenza vissuta intensamente e un master di psicologia potrebbero insegnare, sul comportamento umano, quanto la recente sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato il blocco dell’adeguamento delle pensioni deciso in gran pompa e pari arroganza dal governo Monti.
Senza farla troppo lunga e palloccolosa, mettiamoli in fila alcuni di questi insegnamenti.
Il primo: alla prosopopea nei momenti di gloria, non corrisponde una equivalente capacità di assorbire i colpi nei momenti difficili. Lo dimostra la signora Fornero, attiva protagonista e vittima del blocco delle pensioni. Da ministro del lavoro, si era commossa fino alle lacrime a favore di telecamera nell’annunciare un provvedimento che, tuttavia, non mancò di affermare più volte con orgoglio, andava nell’interesse dell’Italia. Doveva essere preso perché lei era lì per salvare l’Italia, e poveretti quelli che non lo capivano. Dopo la sentenza della suprema Corte, intervistata, non ha mancato di precisare che la decisione era dell’intero governo, mica sua.
Secondo insegnamento: la capacità di svicolare nei momenti difficili è pari soltanto alla prosopopea ostentata nei momenti di gloria. E questo ce lo insegna il salvatore per antonomasia, il presidente del Consiglio dell’epoca, Mario Monti. Di rispondere alla chiamata della Fornero, se ne è ben guardato. Non è un uomo. E’ una categoria (non dello spirito).
Terzo: promettere la felicità e prendere per i fondelli. Senza dimenticare che lo facciamo nell’interesse della Patria. Gli Italiani ci cascano sempre in abbondanza. Appena stanchi di uno che li aveva incantati, ne osannano subito un altro. E questo, purtroppo è il loro insegnamento.
Quarto: ora, dopo la sentenza, non si sa cosa succederà. Chi ha pagato sarà rimborsato? Come? Ci si dovrà sottoporre alle solite vessatorie procedure burocratiche? O (ma chi ci crede?) lo Stato che ha tolto i soldi d’imperio e senza complimenti, provvederà a risarcire tutti coloro che sono stati depredati? E quanto peserà tutto questo sulle casse dello Stato, già in sofferenza per il “tesoretto” annunciato da Renzi, immediatamente svanito? Nessuno lo sa, si naviga a vista. E questo è l’insegnamento fornito dal Paese.
Infine: anche l’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sarebbe della partita. Ha creato il Monti “statista”. Ha brigato per il governo dei tecnici e ci è riuscito. Ha controfirmato l’iniqua e anticostituzionale legge. L’art. 90 della Costituzione garantisce la irresponsabilità per gli atti compiuti nell’esercizio delle proprie funzioni dal Capo dello Stato. Ma il minimo che si può dire di Napolitano è che se ne è approfittato. Ed anche questa è una lezione: della serie “il potere, se non ne approfitti, che potere è?”

Caro Franco,
non è solo un problema di diritti acquisiti che pure è un principio fondamentale. E’ anche problema che quando lo Stato ha bisogno di soldi e impone balzelli (si chiamino imposte, tasse, contributi di solidarietà o in qualsiasi altro modo) non può prendere di mira una categoria piuttosto che un’altra: pensionati piuttosto che artigiani, commercianti, ingegneri, avvocati, etc. Deve ispirarsi a principi generali di equità, vale a dire da un certo reddito in su. Ma non può dire “prendo i soldi solo dai pensionati oltre un certo reddito”. E perchè no, allora, solo dai farmacisti, dai medici, dai giornalisti, dai politici, etc.?
Sono più che d’accordo con quello che esponi, ma che tutte le volte che lo stato cerca di attingere ad un certo tipo pensioni, fatalmente arriva il no di quelli che secondo me andranno in pensione con privilegi che altri non avranno, perciò le pensioni d’oro non si toccano,
Se i componenti della corte costituzionale avessero percepito pensioni minime il problema non sarebbe esistito, ma questi signori non vanno in pensione con 600€ al mese ed allora che volevano sperare? Ci sono diritti acquisiti anche senza aver versato i contributi ad avere una pensione favolosa e ci sono diritti acquisiti, cioè alla miseria………………….giusto cosi, agli italiani anche di peggio
Speriamo che la Corte Costituzionale ponga rimedio allo scempio perpetrato da Renzi e dai suoi fanatici sostenitori ai danni dellla democrazia in Italia, questo di una gravità ben maggiore di quelli fatti da Monti e Fornero.