
La tragedia sfiorata a Milano in via Vasari, all’angolo con via Pier Lombardo, nelle vicinanze di una
scuola, fa emergere in tutta la sua gravità il problema della sicurezza nei trasporti di materiali e
sostanze pericolose, che possono facilmente prendere fuoco.
A Porta Romana, gli abitanti della zona hanno vissuto momenti di terrore. Un furgone, che
trasportava bombole di ossigeno destinate a una casa di riposo, ha incominciato a far fumo. Di lì a
poco ha preso fuoco il vano motore e nel volgere di pochi minuti le fiamme hanno raggiunto
l’interno del mezzo e fatto esplodere alcune bombole di ossigeno; per fortuna non tutte. Le più
grandi e più protette hanno resistito alle alte temperature raggiunte dal rogo.
Il bilancio di questo grave incidente è di un ustionato (l’autista 53enne del furgone), una quindicina
di auto distrutte, dodici appartamenti circostanti dichiarati inagibili. Una suora dell’asilo vicino
all’incendio ha riportato il trauma cranico; non osiamo neppure immaginare cosa sarebbe
accaduto, se avesse preso fuoco la scuola.
Sono state allontanate dalle proprie abitazioni circa 220 persone. Anche i bambini dell’asilo hanno
abbandonato in gran fretta l’edificio.
Sul posto sono intervenuti sette mezzi dei vigili del fuoco per domare le fiamme nelle strade
adiacenti, diventate un cimitero di auto bruciate.
Per molte ore, il panico generale si è diffuso in tutti gli abitanti della zona. C’è stato un fuggi, fuggi
generale, nel tentativo di raggiungere un luogo dove potersi sentire al sicuro.
Questo episodio, che ha riguardato Milano, deve far considerare a un modo diverso di trasportare
sostanze pericolose. Sono necessari mezzi che possano blindare in un vano sicuro, al riparo dalla
zona del motore, i prodotti che possono esplodere. Non è pensabile convivere con situazioni che
evidenziano tanta precarietà, esponendo a pericolo insensato gli ignari cittadini.
Ricordiamo la tragedia del 29 giugno 2009 accaduta a Viareggio, con un bilancio di 32 morti, a
causa dell’esplosione di una cisterna sui binari ferroviari, che trasportava Gpl.
Il sistema sicurezza è sotto accusa; questo emerge dalla tragedia sfiorata di Milano e di altri
innumerevoli incidenti, noti e meno noti. È ora di correre ai ripari, varando una legge severa, che
imponga misure adeguate.
Roberto Fronzuti

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