
Le polemiche politiche, le strette punitive e in genere tutto quello che accade di questi tempi contro i migranti non può che essere letto in funzione delle elezioni europee dell’anno prossimo.
In Italia, dove il fallimento delle politiche migratorie del governo Meloni è sotto gli occhi di tutti, si è aperta una lotta tra Fratelli d’Italia e la Lega in cui Salvani usa l’argomento migranti come una specie di bomba H per risalire nei consensi.
Ieri a spararla grossa, anzi enorme, per un rappresentante di una forza di governo, è toccato al visegretario della Lega, Crippa che dichiara che: “ottanta anni fa la Germania ci invase con l’esercito, ora finanziano l’invasione dei clandestini, ma oggi come allora falliranno”.
Diversamente, si muove Meloni che mira a farsi paladina di un’Europa blindata contro i migranti, manda letterine a Scholz e si intrattiene a lungo con Macron superando vecchi dissapori e conflitti.
L’intesa tra i due ex nemici serve a rafforzare entrambi; a Meloni per dare in Italia l’impressione che non è sola nelle politiche finora infruttuose volte a fermare i migranti, e in Francia consente a Macron di coprirsi a destra e isolare Le Pen, grande alleata di Salvini.
Posso sbagliarmi, ma si tratta di un gioco che avrà un’ influenza non banale per la formazione di una maggioranza in Europa, qualora la vecchia formula delle larghe intese tra socialisti, popolari e liberali non dovesse più avere numeri sufficienti.
Intanto tutto questo si riflette in Italia in una sequela di provvedimenti contro i migranti che ledono le più elementari basi del diritto e del rispetto umano.
Oggi andrà in Consiglio dei ministri un ennesimo provvedimento che consentirà con un semplice decreto dei prefetti di espellere più facilmente dall’Italia e di collocare anche ragazzini di 16 anni nei centri per gli adulti.
La gara politica tra Fratelli d’Italia e Lega a chi è più duro contro i migranti si traduce in un continuo inasprimento delle norme che toglie a queste persone diritti umani elementari peggiorandone le condizioni di vita.
Si può ormai può dire che la destra italiana pensa di regolare il fenomeno immigrazione come facevano nell’ottocento i proprietari di schiavi in America, ma oggi come allora i negrieri saranno sconfitti.
Enrico Rossi

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