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Microstati la risposta alla globalizzazione

di Carlo Baratta | 7 Giugno 2015

L’omologazione degli stili di vita richiede una personalizzazione di alcuni momenti. I microstati personalizzano questo stile di vita.

Nelle società occidentali contemporanee, il problema più sentito dalle persone è quello dell’identità individuale che si fonda soprattutto su quella collettiva.

Il NOI oggi ha sfumature e valenze differenziate, siamo in parte europei in parte italiani ma profondamente legati a territori specifici, ci sentiamo monferrini, irpini ,etnei e ciascuno pensa di essere un emigrato residente in Europa.

L’idea di noi circoscritto è nata dalla crisi degli stati contemporanei originata dalla crisi fiscale degli Stati che hanno portato alla fine del welfare e alla marginalità le politiche delle comunità locali .

Questa crisi ha portato a considerare concetti ritenuti predeterminati e non negoziabili, quali luogo di nascita famiglia tradizione come prodotti sociali modificabili a piacere.

Questo comportamento momentaneo ha prodotto molte patologie, drammi anche familiari ai quali si è cercato di rispondere elaborando un noi collettivo che ci permetta di distinguerci da un anonimo io. Questo processo di smantellamento del noi con l’utopico e dannoso concetto di apolide globale, è iniziato con la modernità.

La società moderne,infatti, ha sostituito gli antichi ceti,che determinavano l’identità individuale in base alla nascita, con le classi sociali, le identità di classe individuali e collettiva sono diventate compiti che ogni individuo realizza attraverso un preciso stile di vita. Con la diffusione di internet il processo di estraneità è stato potenziato questo strumento informatico, ci consente di costruire identità plurali senza rimanere legati a una di esse. I nuovi mezzi di comunicazione permettono di fare esperienze virtuali extraterritorialil perciò la stessa appartenenza ad un noi si sta trasformando da valore a bene di consumo.

In questa prospettiva è sorto l’ultimo piccolo staterello in Europa si chiama Liberland, lo Stato virtuale di 7 kmq al confine fra Serbia e Croazia. Il neo stato, si colloca tra i comuni di Zmajevac (Croazia) e Backi Monstor (Serbia), su una porzione di territorio alla quale i due Paesi non rivendicherebbero,per il motivo che potrebbe portare ad un conflitto. Non è riportato su nessuna carta geografica non è attualmente riconosciuto da nessuno, esiste solo su Internet, però sul sito https://liberland.org/en/main/ sono evidenziate la bandiera,gialla e nera, con un emblema in mezzo, un motto «Vivi e lascia vivere»)e una lingua ufficiale (il ceco, i confini lo statuto, lt leggi e le procedure i moduli per fare richiesta di immigrazione chiunque può diventare cittadino di Liberland, basta inviare una richiesta via mail, se possiede i requisiti non negoziabili che sono : rispettare la proprietà privata, considerata inviolabile, non avere un passato comunista, nazista o estremista, non aver commesso crimini. Duecentomila persone hanno fatto richiesta per ottenere la cittadinanza in pochi giorni.provenienti per la maggopr parte dall’Egitto.

L’ideadi stato per il fondatore di Liberland è la seguente “Ogni Stato è stato fondato in terra di nessuno – dice Jedlicka,il Presidente del micro stato – e come la mente umana non ha limiti, non ce ne sono neppure al numero di persone che potrebbero vivere qui: tutto dipende da quanto riusciremo a costruire in altezza”. Il motivo che ha mosso questo signore oer costruire una nuova realtà territoriale l’ja spiegato a Fox News, “L’Europa ha bisogno di un nuovo paradiso fiscale. Ci serve un luogo in cui le persone possano vivere in pace e prosperare. La nostra convinzione è di poter creare lo Stato definitivo del pianeta. Mettiamo insieme le migliori parti della Rivoluzione americana e della Costituzione Usa. E le applichiamo“.

Comunque questo bisogno di formazioni identitarie è abbastanza forte in Italia oltre S,MARINO vanno ricordati il principato di Seborga che ha territorio storia e un sito http://www.principatodiseborga.com/pds/ e il principato di Salerno di Edmondo Cirielli sino ad ora bloccato dalla burocrazia e della magistratura.

Il processo però è iniziato e le nuove città metropolitane stanno assumendo la forma di enti che si occupano del brand del loro territorio quindi non sono molto diverse dai piccoli stati.

Pubblicato in : Primo piano

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