Caro Daros,
spero che non te ne avrai a male se pubblico la tua lettera ed anche la mia risposta. Penso di no, dal momento che hai scritto a Pensalibero e non a me personalmente.
Intanto più che una risposta, la mia è una chiosa alla tua lettera che contiene argomentazioni difficilmente contestabili e, credo, ampiamente condivise nel Paese.
Ricordo, ora che sono trascorsi cinque anni dalla sua scomparsa, una canzone di Giorgio Gaber: il refrain, più o meno, recitava (cito a memoria) “e allora dai/e allora dai/le cose giuste tu le sai/dimmi perché tu non le fai. Infatti tutti sanno e dicono che occorre alleggerire lo stato, diminuire la spesa corrente, abbassare le tasse per dare fiato alla nostra economia, realizzare le infrastrutture, etc., etc. Lo sanno, ma poi….
Credo che anche per questo ci sia abbondanza di partitucoli,circucoli,riciclucoli”: qualcuno individua nuovi spazi e si butta ad occuparli, altri credono di potersi ripresentare con una identità diversa facendo scordare il passato. Poi, altrimenti ci dovremmo sparare, c’è anche chi crede davvero di poter creare qualcosa di nuovo.
Nell’articolo che ti ha dato lo spunto per scrivere, ho cercato di spiegare cosa ci proponevamo alle assemblee delle associazioni e dei circoli di Bertinoro e di Chianciano. Le cose, al momento, hanno preso una direzione diversa, per noi insoddisfacente. Per questo non facciamo parte della costituente socialista. Chiunque scorrendo gli archivi di Pensalibero o andandosi a riascoltare da Radio Radicale cosa dissi a nome del Polo Laico Liberale e Socialista a Bertinoro e Chianciano, può misurare tutta la nostra coerenza e la totale identità con i propositi di oggi.
Non so se alla fine giungeremo a realizzare quel soggetto liberalsocialista di cui, secondo noi, c’è bisogno in Italia. Ci proviamo anche perché, cito ancora Gaber, tutti sanno e dicono le cose giuste. Per farle, forse, occorre anche un nuovo manico.
Magari non saremo noi a realizzarlo; ma, a me sembra già tanto, con la nostra attività e con Pensalibero, di riuscire a garantire a noi e a molti altri qualche spazio di libertà. Almeno di critica.
Un caro saluto, Nicola Cariglia
MICA CI POSSIAMO SPARARE
Mi sembra già tanto, con la nostra attività e con Pensalibero di riuscire a garantire a noi e a molti altri qualche spazio di libertà. Almeno di critica. (n.c.)

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