
Un progetto che nasce quasi come una costola de Il commissario Ricciardi, al Teatro della Pergola in contemporanea con l’uscita su Rai 1 della seconda stagione della fiction.
Dal 14 al 19 marzo va in scena Mettici la mano, la nuova commedia scritta da Maurizio de Giovanni e diretta da Alessandro D’Alatri, con Antonio Milo, Adriano Falivene, Elisabetta Mirra.
Il brigadiere Maione e il “femminiello” Bambinella, interpretati, in teatro come in tv, rispettivamente da Milo e da Falivene, incontrano il pubblico per la prima volta dal vivo, accompagnati dalla giovane Melina di Mirra, straordinario sguardo sul sacrificio femminile in una Napoli devastata dal nazifascismo e martoriata dai bombardamenti, ma mai priva della sua carica di umanità e di amore per la vita.
«Le esplosioni, sempre più vicine, terribili e minacciose, accompagneranno – spiega Maurizio de Giovanni – la comprensione della realtà e una serie di riflessioni, da differenti punti di vista, sulla vita, sulla morte, sulla famiglia, sulla giustizia e sulla fede in Dio. E anche – continua lo scrittore – in merito alla fame, allo stato di necessità e all’arroganza del potere. Maione, Bambinella e la loro strana, assurda amicizia a distanza di dieci anni dall’ultima volta che li abbiamo incontrati con Ricciardi, a confronto col momento più buio e terribile della storia della città.»
«Maione e Bambinella – afferma Alessandro D’Alatri – sono due figure che non fatico a descrivere come “maschere”, unici tra i personaggi dei romanzi a indossare un costume: uno con il rigore della divisa e l’altro con la leggerezza della femminilità travestita. Medesimi sono i due attori che hanno interpretato la serie tv: Antonio Milo e Adriano Falivene. Una garanzia artistica in equilibrio tra dramma e commedia. Medesimi – prosegue il regista – sono anche i reparti artistici che mi affiancano in questa nuova avventura: chi ha amato i romanzi e la fiction ritroverà la stessa poetica e lo stesso divertimento.»
Il regista Alessandro D’Alatri che ha curato anche la fiction tv rileva che “ dalla
straordinaria e immaginifica penna di Maurizio de Giovanni, due tra i volti più colorati si staccheranno dalle vicende del filone corale del Commissario e torneranno a raccontarsi con il pubblico, ma questa volta dal vivo: il brigadiere Maione e il “femminiello” Bambinella. Due figure che non fatico a descrivere come “maschere”, unici tra i personaggi dei romanzi a indossare un costume: uno con il rigore della divisa e l’altro con la leggerezza della femminilità travestita”.
D’Alatri sottolinea anche che la vicenda “mantiene la sua ambientazione napoletana, città che continua amorevolmente a vivere nella mia esperienza, raccontata in un periodo temporale diverso da quello dei romanzi. Qui troviamo una Napoli devastata dalle conseguenze del nazifascismo, martoriata dagli allarmi e dai bombardamenti, ma mai priva di quella carica di umanità e di amore per la vita. Medesimi sono i due attori che hanno interpretato la serie tv: Antonio Milo e Adriano Falivene.
D’Alatri conclude che questa pièce in equilibrio tra dramma e commedia che “sicuramente restituirà al pubblico la gioia di ritornare in platea. Medesimi saranno anche i reparti artistici che mi affiancheranno in questa nuova avventura: chi ha amato i romanzi e la fiction ritroverà la stessa poetica e lo stesso divertimento”.
Gabriele Parenti
Antonio Milo, Adriano Falivene, Elisabetta Mirra in
METTICI LA MANO di Maurizio de Giovanni regia Alessandro D’Alatri scene Toni di Pace musiche originali Marco Zurzolo costumi Alessandra Torella disegno luci Davide Sondelli
produzione Diana Or.I.S.

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