Il Comune di Milano ha predisposto un bando per creare un elenco di famiglie disponibili ad ospitare “richiedenti e titolari di protezione internazionale” offrendo un rimborso mensile. Per partecipare al bando dell’Amministrazione bisogna essere residenti sul territorio comunale e bisogna rendersi disponibili a partecipare ad un piano di formazione della durata di circa due giorni.
L’Unione Inquilini ha chiesto da tempo all’ass. Ina Dimghyni di aderire come Comune di Livorno al piano nazionale di protezione profughi, e di aprire un bando per selezionare secondo criteri di solidarietà sociale reciproca, famiglie disposte ad accogliere temporaneamente nelle proprie case rifugiati politici in attesa dello svolgimento dei controlli e delle pratiche burocratiche. A Livorno ci sono anziani soli con case grandi dopo che i figli se ne sono andati, e famiglie a cui la crisi ha falcidiato il reddito ben disposte a mettere a disposizione una camera a uso esclusivo per ospitare extracomunitari in fuga dalla guerra.
Sarebbe una misura di civiltà, antirazzista (infatti alla Lega non piace) che garantisce una integrazione sociale reale e la conoscenza reciproca, e offre un piccolo aiuto economico per il pagamento dell’affitto o del mutuo, oltre al rimborso dei pasti, tale iniziativa può costituire una inedita esperienza di mutualismo di classe.
Certo occorre che il Comune e l’associazionismo mettano a disposizione i propri mediatori culturali, per seguire, monitorare e aiutare la comunicazione, e per facilitare, ove occorra, la convivenza, ma già ora questo avviene a Livorno. Si tratta di spostare il sostegno concesso dallo stato ovvero i 35 € a persona (40€ se sono minori ) alle famiglie anziché a albergatori o peggio ricchi palazzinari .
Nel caso di minori la selezione delle famiglie dovrebbe essere particolarmente attenta, chiedendo che siano tutelati e seguiti come i minori in affidamento temporaneo, da assistenti sociali, ma certo per un bimbo o una bimba è meno alienante il soggiorno presso una famiglia che in una camera di albergo o in una struttura di accoglienza .
Insomma mentre nel nord Europa è una consuetudine e nel nord Italia, nonostante l’ira funesta della LEGA, queste esperienze stanno partendo in non pochi comuni, Livorno che vuole proporsi come laboratorio politico innovativo col nuovo governo grillino, dovrebbe decidersi a predisporre un bando, dopo aver aderito al piano nazionale, distribuendo le quote di sostegno alle famiglie secondo modalità e controlli da decidere confrontandosi con l’associazionismo.
Vale la pena di tentare nuove risposte ai nuovi bisogni maturati dentro una crisi senza precedenti, che mette in fuga dalle coste africane centinaia di migliaia di famiglie colpite dalla guerra, e in presenza di un terremoto economico planetario, che sta massacrando le famiglie di tutto il sud Europa, sperimentando nuove forme di aiuto reciproco tra le vittime di storie diverse ma scritte dagli stessi padroni delle nostre vite, mai così fragili e con così pochi diritti, per far crescere nuove solidarietà e legami di classe.

chissa perché le sinistre ed i grillini sono razzisti verso gli italiani, i quali sono alla fame, ci sono 5.300.000 di disoccupati italiani, ben 12milioni che non arrivano alla fine del mese , ma…sinistre e grillini vogliono importare giovani e baldi musulmani che poi fanno come a Colonia, Zurigo, Amburgo, Salisburgo, Helsinki , ……
Immigrazionisti, mondialisti, amici di Soros e le sue coop e ong, islamofili (perché i siriani non vanno a combattere per la loro Patria?) e perché quelle donne isalmiche coperte con scafandri non vanno a chiedere aiuto a Arabia Saudita e Iran? Npi dovremo solo aiutare cristiani, yazidi, e anche curdi, vittime di genocidio da parte isalmica e non incrementare il potere dei Fratelli MUsulmani che dagli anni ’80 stanno pianificando la conqusta d’Europa (e fino ad ora stanno vincendo 10 a 0 grazie ad imbelli politici di sinistra e anche gente come Merkel e Sarkozy)! Ma dove sono i liberali di una volta? Quelli veri , non i Zanone e company!
Ci vuole gente come Croce, Einaudi, ma anche cardianli come Giacomo Biffi, mons.Maggiolini, e pensare che hanno fatto dimettere S.S.Papa Bendetto XVI per avere un emulo di Pisapia!
ottimo – la politica dell’ accoglienza va fatta dallo Stato ma anche dai cittadini – specie nei piccoli comuni che spopolandosi sono rimasti senza braccia lavorative – comunque in Casa i profughi si ineriranno meglio nel contesto sociale e nell’apprendimento della lingua e degli usi