
Il tycoon Donald Trump, i leader dei principali paesi europei e dell’Ucraina, quelli della NATO e dell’UE parteciperanno mercoledì a una “riunione virtuale” sull’Ucraina, due giorni prima dell’incontro tra il presidente americano e Vladimir Putin, ha annunciato lunedì il portavoce del cancelliere Friedrich Merz. Queste “discussioni”, organizzate su progetto di Berlino “in diversi gruppi tematici”, verteranno sulla “preparazione di possibili negoziati di pace”, sulle questioni “relative alle rivendicazioni territoriali e alle garanzie di sicurezza” e su eventuali “effetti aggiuntive” per “esercitare pressione sulla Russia”, ha dichiarato Stefan Kornelius (il giornalista e portavoce del governo federale tedesco) in un comunicato. “Il premier Modi ha ringraziato il presidente Zelensky per la telefonata e gli ha riconfermato la costante posizione dell’India a favore di una soluzione pacifica del conflitto e il sostegno a qualsiasi sforzo che miri al ritorno della pace al più presto”: in questo modo declama in un comunicato del Ministero degli esteri di Delhi sul colloquio telefonico tra Modi e Zelensky. L’imprenditore filo-russo latitante Ilan Shor ha offerto ai moldavi un compenso mensile di 3.000 dollari per partecipare alle proteste antigovernative, nel tentativo di minare il governo filo-europeo della Moldova in vista delle elezioni parlamentari del mese prossimo. I funzionari moldavi hanno regolarmente accusato Mosca di interferire nella loro politica interna alimentando sentimenti filo-russi in una campagna sovversiva volta a rovesciare il governo che sta rafforzando i legami con l’Occidente, accuse che Mosca nega. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha dichiarato lunedì di aver parlato con il principe ereditario dell’Arabia Saudita Mohammed bin Salman e di averlo ringraziato per la sua “disponibilità a impegnarsi per la pace”. “La comunicazione con i leader è praticamente continua, siamo in costante contatto”, ha scritto su X. “Ora è il momento in cui c’è una reale possibilità di raggiungere la pace”. “Tutti vogliamo una pace giusta e duratura e un accordo che raggiunga questo obiettivo. Tuttavia, l’accordo deve garantire una pace giusta e sostenibile, basata sui principi del diritto internazionale. L’aggressione della Russia non deve essere premiata o giustificata” ha affermato ieri la ministra degli Esteri lettone, Baiba Braze, al termine della riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione europea. Braze ha sottolineato che nessuna concessione può essere fatta alla Russia finché Mosca non darà chiari segnali di voler mettere fine al conflitto. Il presidente russo Vladimir Putin “non si sta certamente preparando a un cessate il fuoco o alla fine della guerra. Putin è determinato solo a presentare l’incontro con l’America come una sua vittoria personale, per poi continuare ad agire esattamente come prima, esercitando la stessa pressione di prima sull’Ucraina” dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky citando “un rapporto dell’intelligence e del comando militare su ciò su cui Putin conta e su cosa si sta effettivamente preparando”. “È fondamentale mantenere l’unità dell’Ue e quella transatlantica. Sosteniamo pienamente la fine di questa guerra in un modo che non lasci aperta alcuna porta sul retro, affinché la Russia possa rientrare e riprendere la sua aggressione. Il diritto dell’Ucraina a esistere come nazione sovrana è sotto attacco, così come la sicurezza del nostro continente europeo” ha detto l’Alta rappresentante dell’Ue, Kaja Kallas, nel suo intervento alla riunione dei ministri degli Esteri in videoconferenza. “Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non è stato indicato come partecipante al vertice in Alaska, ma la Casa Bianca non ha completamente escluso la possibilità di includere Zelensky in alcuni incontri”. Lo scrive ieri mattina la Cnn citando da due fonti informate sulla questione. “Un funzionario della Casa Bianca ha
messo in evidenza che qualsiasi evento che coinvolga Zelensky avverrà probabilmente dopo l’incontro tra Trump e Putin”, aggiunge l’all-news americana. Nelle ore precedenti, l’agenzia Reuters, sempre citando fonti della Casa Bianca, aveva scritto che il presidente Donald Trump sarebbe aperto alla possibilità di un incontro trilaterale in Alaska con gli omologhi Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Il Washington Post, ieri sera, aveva riferito che al momento non è stato formulato nessun invito a Zelensky. Credo che finirà con l’essere messo da parte, col beneplacito di Mosca? Il soggetto in questione è il presidente Zelensky.
Giuseppe Basilico

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