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Matrimoni tra omosessuali

In Spagna gli omosessuali possono sposarsi e adottare dei figli. E’ credibile che la sinistra italiana voglia restare indietro? la domanda, imbarazzante, di Cossiga. Dite la vostra opinione!!

di Red | 23 Aprile 2005

Distinguiamo il grano dal loglio. Da laici siamo favorevoli a prevedere delle forme giuridiche di tutela per le unioni di fatto, i cosiddetti patti civili di solidarietà, nettamente contrari invece alla totale equiparazione fra il matrimonio civile eterosessuale, fondato su un dato di natura, e quello omosessuale, fondato su atto di volontà. E’ quello che ha fatto in Spagna il governo Zapatero cancellando dalla legislazione vigente i termini di padre e madre, uomo e donna, considerati discriminatori e sostituendoli con le parole coniugi o genitori. Una sostituzione non lessicale ma finalizzata a permettere alle coppie gay l’adozione di bambini. Su questa strada non si vede perché ad una coppia gay di sesso femminile non possa essere permessa la fecondazione artificiale eterologa (se l’argomento non fosse troppo serio per scherzarci, potremmo chiederci come superare la discriminazione che subiscono gli uomini per il fatto di non potere aver figli, almeno fino ad oggi). Ha giustamente commentato il Foglio “è un atto scenico d’ingresso nel mondo nuovo in cui tutto è relativo, la natura e la civiltà, un mondo fatto per estendere a piacimento il crisma del diritto individuale come sostituto di ogni responsabilità verso la storia, la tradizione, la cultura, il linguaggio dei tempi…E’ la consacrazione dell’idea che il diritto precede la ragione e la natura, che in termini di diritto sancito da una maggioranza si può fare tutto quello che si vuole, si può volere tutto quello che si può. E’ un’ardita schifezza”.
La scelta spagnola ha avuto immediate ripercussioni in Italia. Con il consueto acume politico Cossiga ha posto la domanda fatidica “Dica Prodi cosa vuol fare. I cittadini devono sapere” facendo un chiaro riferimento a cosa vorrà fare in materia il centro sinistra in caso di vittoria alle politiche. Da molte parti dell’Unione si sono levate subito vibrate proteste. La sottolineatura cossighiana è stata ritenuta dai più una provocazione visto che in Parlamento il centro sinistra appoggia i patti civili di solidarietà e non certo i matrimoni gay. Ma, al di là di quello che può sembrare a prima vista, la domanda di Cossiga è ben posta. Non solo perché dal fronte dell’Unione si sono già levate voci di consenso alla scelta spagnola, verdi, comunisti italiani e rifondatori, ma perché è facile immaginare l’effetto traino che, sulla nostra sinistra, avrà il passo compiuto da Zapatero una volta che dalle urne dovesse scaturire un cambio della maggioranza di governo. Una cosa è la politica che si fa quando siamo all’opposizione e un’altra quella che viene attuata al Governo. L’esempio spagnolo sarà considerato “una scelta di civiltà” e non saranno pochi coloro che lo vorranno trasportare anche in Italia. Con buona pace di quanti come Rutelli hanno cercato di mettere subito uno stop alla questione “In Italia c’è un articolo della Costituzione che disciplina il matrimonio e tanto basta”.

Pubblicato in : Primo piano

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Interazioni del lettore

Commenti

  1. puccio cartoni

    13 Maggio 2005 alle 08:36

    Che la salute e la superiorità del socialismo sia data dall’omaggio a chi orgogliosamente sbandiera la propria attitudine a pratiche contro natura,è opinione tutta personale dell’amico di Castellavazzo . Al quale consiglio caldamente di evitare di dare le spalle ai suoi orgogliosi amici……..almeno sintanto voglia conservarsi….sano ! Sul piano personale,come dire…..de gustibus……! Il mondo è bello perché vario ,d’altronde …e sinchè ognuno resta libero di porsi dalla parte che crede più idonea alle proprie aspirazioni ,non vedo cosa ci sia da eccepire .Ma rifiuto di convertirmi alla religione che impone tutto ed il contrario di tutto :in un’ ansia di omologazione che lascio tutta agli amici dello Zapatero in questione.

    Rispondi
  2. Socialista sano

    30 Aprile 2005 alle 21:32

    Credo che Zapatero dimostri ancora una volta la superiorità del socialismo, che se in questi anni non fosse stato ostacolato dal fascismo e dal comunismo le due religioni moderne oltre che dalla terza religione antica la cattolica, anche in Italia saremmo molto avanti. Voglio ricordare che in Spagna dopo la caduta del franchismo hanno vinto le elezioni i socialisti e Gonzales ha abolito subito il concordato tra stato e chiesa, in Italia il blocco Togliatti De Gasperi hanno impedito al socialista Nenni di abolire il concordato, art. 7 della costituzione, come si sa i socialisti hanno votato a favore dell’abolizione.
    Le strade della democrazia del rispetto dei diritti umani del diritti dei lavoratori nel mondo sono assicurati in gran parte dall’attività dei governi socialisti.
    Vi lamentate se in Italia le cose non procedono, e dove li trovate i Loris Fortuna? Nella Margherita o nel partito dei Ds no di certo e neppure nel partito di Bertinotti che a quanto pare sta facendo le fusa ai cattolici.
    Noi socialisti siamo oscurati e non parlo di quelli che sono con la destra. perchè quelli sono affaristi della politica.
    I compagni radicali hanno deciso che non si sporcano con la destra e neppure con la sinistra, così siamo divisi e deboli per poter ottenere: 1) la legge sull’eutanasia, 2) la libertà di ricerca sulle cellule staminali 3)giusti diritti per gli omosessuali 4)carceri più umane 5)una giustizia più celere 6)una redistribuzione del reddito che tolga a chi a tanto per creare una società più equilibrata 7)che tutti paghino le tasse non solo i lavoratori dipendenti ecc. ecc. ecc. ecc.

    Rispondi
  3. Pietro Caruso

    26 Aprile 2005 alle 19:35

    La prima persona a cui chiederei questo parere sul matrimonio fra omosessuali, prima che al capo dell’opposizione è il Presidente del consiglio. Per testare, come si dice, la “volontà legislativa” del Governo. In seconda battuta interpellerei Romano Prodi. E’ facile prevedere, comunque, che in un Paese come l’Italia questo tipo di soluzioni alla Zapatero non avrebbero la maggioranza dei consensi, neppure se a portarle avanti fosse una maggioranza elettorale del 60%. Sul terreno del costume, infatti, non solo formalmente, l’Italia è molto più conservatrice di altri Paesi come la Spagna, come l’Olanda o il Belgio. Anche se nel segreto l’Italia può anche essere uno dei Paesi più trasgressivi. Del resto tollera le pratiche di una delle più organizzate e redditizie reti di prostituzione e traffico di schiavi di lavoro del mondo occidentale e se non si fosse ipocriti ci si dovrebbe scandalizzare poco se anche i gay di Italia tentano di conquistare loro diritti sul modello di altre società che vogliamo imitare in tante, tantissime, forme.
    Nè va dimenticato che in Italia esiste una questione Vaticana, segnalata da più di un secolo, che si affianca a quella Cattolica. E non si dica che la questione Vaticana ha lo stesso impatto in Spagna o in altri Paesi di tradizione cattolica perchè allo stato dell’arte, l’Italia, come Israele per il mondo ebraico e l’Arabia Saudita per la maggioranza del mondo mussulmano è il territorio privilegiato, quello eletto (non solo Roma).
    La questione laica è in ombra da parecchi anni in Italia, anche perchè c’è molta incapacità fra gli intellettuali laici, liberali, democratici nel definire quello che – secondo me – è il nodo di fondo: l’etica pubblica nella società aperta. Come garantirla, come difenderla, come promuoverla. Dato per scontato che non si misura nel numero degli indiziati e dei processi, non va però sottovalutato il nodo che i cattolici e la Chiesa cattolica offrono: un mondo di valori… . I laici hanno un mondo di valori da proporre in “agonismo”, non dico neppure in “antagonismo” con la Chiesa cattolica? L’armamentario del passato è insufficiente. Tuttavia la questione rimane sospesa ed è importante. Certo che se si vuole “pensarelibero” bisogna diffidare anche dei “grandi provocatori”. Fra di essi, inutile negarlo, anche l’ex-presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Troppo intelligente ed astuto per non voleremettere in difficoltà sia il Premier attuale sia quello in “pectore”. Resta un fatto che non viene colto: al fianco del provvedimento di Zapatero sui gy, c’è quello dire dell’accelerazione della pratica di divorzio. Da noi le cose vanno in senso contrario nonostante le “promesse” della bella Prestigiacomo. Se qualcuno dei coniugi si oppone il divorzio dura in media dieci anni…e poi dicono che tanti sono diffidenti a sposarsi anche civilmente e preferiscono le libere convivenze.
    Per non parlare di quello che sta succedendo da parte di molti esponenti del Centro-Destra del Parlamento a proposito dell’adesione alla “non partecipazione al voto” ai referendum del 12 e 13 giugno auspicata dalla gerarchia vaticana. Ho avuto la possibilità di osservare sui muri di Cuneo, decine e decine di manifesti dell’onorevole Rosso (Forza Italia) che invitava gli elettori a disertare le urne perché “non si può considerare l’embrione…una muffa su cui fare esperimenti….ma un cucciolo d’uomo, eccettera, et eccetera”. Certo che se il buon giorno della campagna elettorale referendaria si vede da questo “mattino”, sarà meglio che i “pensatori liberi” si affrettino a dimostrare che prima di porci il problema dei matrimoni gay c’è il problema di concedere dignità, non dico neanche pari opportunità, al “pensiero laico”. La verità è che dall’inizio del secolo XXI stiamo subendo una campagna di delegittimazione anche del pensiero laico e liberale. E i più illusi sono certamente coloro che continuano a pensare che in questo Centro-Destra vi siano segnali di autentico liberalismo politico e culturale. Sono più deboli che nel Centro-Sinistra, questa è la realtà. E fra pochi mesi ne avremo le prove lampanti, per non dire di altre sui cui oggi è meglio tacere per carità di patria. A patto che la Patria sia un valore e non la merce di scambio per un ceto politico che, in maggioranza, è portatore sano di decadenza. E che decadenza. Sono anni difficili e non invidiabili.
    Pietro Caruso

    Rispondi
  4. Claudio Tirinnanzi

    26 Aprile 2005 alle 09:19

    Caro Cartoni. Non voglio essere offensivo con nessuno.. purtroppo nello scrivere non si può mostrare il tono scherzoso che ho nel fare quella affermazione. Comunque la mia non vuole essere una critica alla chiesa nel suo appello – che è nel suo diritto – ma al fatto che suoi eminenti rappresentanti offendono liberamente sui giornali, appunto usando queste discriminazioni…

    Rispondi
  5. Puccio Cartoni

    26 Aprile 2005 alle 08:53

    Caro Tirinnanzi ,dicevano i tedeschi che “se la mia nonna avesse le ruote ,sarebbe un carretto “! Appunto ! Visto che ,pur con la tua (obbligata?) fede laico-progressista ,non concordi con la soluzione Zapatero, il carretto spagnolo . Ma non capisco perchè critichi l’appello della Chiesa ,che ha comunque una funzione missonaria…..sino a definire “kapò” il nuovo Papa ! Questo mi sembra offensivo *per la persona ,*l’istituzione (laicamente ,è anche un Capo di Stato :scusami ma,dottrina a parte ,lo dovrebbero sapere tutti !),*i suoi fanatici seguaci (i fanatici sono solo i cattolici,evidentemente ).
    Ed infine ,e logicamente ,avendo i tuoi stessi convincimenti sulla faccenda ….mi sento veramente offeso che i “gay” ( appellativo che considero assurdo ) pretendano una sorta di “equiparazione ” ; ma a che ? Potremmo essere anche tutti uguali ( a l’altro mondo ) ma nell’attesa ,su questa terra , sento l’orgoglio di sentirmi ( non definirmi) diverso,laicamente e conservativamente diverso . E penso che sarebbe ora di finirla con simili aberranti manfrine .

    Rispondi
  6. Claudio Tirinnanzi

    23 Aprile 2005 alle 13:24

    Oggi sulla nazione a pagina 3 c’è una intervista a Mons.Maggiolini, vescovo di Como ed unico italiano ad aver partecipato alla redazione del nuovo catechismo della Chiesa Cattolica.

    Spara, come è naturale che faccia, a zero sul governo Zapatero domandandosi se “fino ad oggi generazioni su generazioni abbiano sbagliato (coppie etero, nds) e adesso arrivi lo Zapatero a fare le cose giuste?”.

    Non voglio entrare in questioni prettamente morali. Trovo, sinceramente, il matrimonio tra omosessuali una assurdità. Non mi esprimo nemmeno sulle coppie di fatto. Emotivamente sarei contrario, razionalmente trovo che ciascun essere umano debba avere dei diritti e dei doveri indipendentemente da razza, sesso, età, religione… quindi ben venga il Pacs, pur con buona strutturazione.

    Trovo aberrante il comportamento invece mantenuto dalla Chiesa Cattolica in questo caso per voce di questo suo illustre rappresentante. Egli nell’intervista esprime “la volontà di andare incontro ai cittadini i quali, per il fatto di essere omosessuali, non devono sentirsi emarginati o giudicati: devono semplicemente sentirsi diversi non per colpa loro, e di conseguenza accettare la propria situazione e tentare di superarla” ed ancora “si può operare sull’omosessualità non connaturata, senza accentuazioni molto forti, con terapie psicologiche… ammesso che non si voglia dire che l’omosessualità è qualcosa di più della bisessualità oppure della eterosessualità oppure che è la stessa cosa” e a proposito poi dell’adozione di bambini da parte di coppie gay (qui sono fortemente e fermamente contrario) dice “c’è il desiderio di essere come gli altri quando in realtà non lo si è. Uno nasce storpio e non può fare il centometrista, altrettanto uno nasce omosessuale e ha il dovere di curarsi”. E se la cura non dovesse funzionare? “accetterà di essere diverso”.

    Sono laico non-cattolico e ahimé la dottrina mi è cosa semisconosciuta, però non penso di sbagliare dicendo che la Chiesa per prima ci vuole tutti “figli di uno stesso Dio con pari diritti”?.

    La chiesa ha commesso ignobili atti nel corso dei secoli. Oggi sembra non ne compia più. Credo che invece l’espressione di idee come questi dimostri che forse i secoli dell’inquisizione non siano poi finiti.. che essa esista in altre forme.. non è un caso forse la ascesa di Ratzinger che peraltro era il “capò” del Santo Uffizio?

    Le parole del vescovo sono un forte, fortissimo attacco e voglio anche definirle una forte offesa per tutti gli omosessuali. Ma nemmeno una voce si è levata contro. Nemmeno dal centro sinistra, dove l’unica voce che emerge è quella di Rutelli che dice di rifarsi alla costituzione (e tante grazie) e quella – ovvia e scontata – di Grillini. E ovviamente neppure dal centro destra, troppo intento a risolvere le beghe domestiche.

    Voce fuori dal coro quella di Cecchi Paone che non è stranamente parziale, anche se ultimamente aveva provocato anche dei fastidi per certe sue apparizioni televisive. Si dice aperto ad analizzare la questione ma sena fretta. Ovvero: il problema c’è, occorre mettere dei punti ben precisi, ma il mondo non è ancora pronto.

    E manco lo sarà mai, se si continua con queste opinioni da parte dei “pastori”…

    Rispondi

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