• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Marco Ricceri, i Big Data e Donald Trump

di Oscar Bartoli | 6 Marzo 2016

L’altra sera ad una riunione del Rotary Club Cassia Romana (che modestamente ho cofondato 30 anni fa) si e’ ‘esibito’ il caro amico Marco Ricceri, direttore generale di Eurispes.

Ricceri ha parlato dei Big Data caratterizzati da una mole di dati dell’ordine degli Zettabyte, ovvero miliardi di Terabyte. Quindi si richiede una potenza di calcolo parallelo e massivo con strumenti dedicati eseguiti su decine, centinaia o anche migliaia di server. (Wikipedia)

Quando i nostri figli e nipoti mandano un messaggino all’amica del cuore non si rendono conto che stanno inviando un prodotto che poi viene analizzato, coordinato, sezionato da aziende specializzate il cui unico interesse non e’ tanto sondare il contenuto della telefonata quanto piuttosto determinare in base al confronto con milioni di altri messaggi quali sono le tendenze in determinati settori. 

Su questi risultati si orientano poi le decisioni di vendita delle grandi aziende la cui organizzazione piramidale, tipica anche delle forze armate, viene ormi messa in discussione con eliminazione di dirigenti e responsabili di settori che non rispondono piu’ ai nuovi dettati umorali dei big data.

La conferma di quanto questo nuovo modo di gestire le informazioni sia di vitale importanza viene ovviamente dall’America ed anche da alcune corporations che operano in Europa.

Tanto per fare un esempio nostrano: Luxottica, il piu’ importante produttore di montature per occhiali a livello mondiale, ha visto i profitti della sua consociata americana balzare al top dopo che un’analisi definita su big data aveva dimostrato quali sono le motivazioni che inducono un americano medio a acquistare un nuovo paio di occhiali.

Ormai le tecniche ultraselettive dei big data sono entrate anche in politica.

A chi si meraviglia del successo di Donald Trump nelle primarie del partito repubblicano americano si dovrebbe  ricordare che questo effervescente candidato alla presidenza degli Stati Uniti sta facendo largo uso di big data nel sintetizzare le tendenze dell’elettorato. 

Non si tratta solo di un parlare alla pancia di una vasta fascia di elettori quanto riscontrare in vitro che la gente e’ stanca dei professionisti degli abusi della politica e gradisce che qualcuno parli alla sua maniera e si faccia portavoce delle offese che vorrebbe inviare a LorSignori perche’ non ce la fa a tirare avanti.

Proprio perche’ in un contesto culturale soffocato dal ‘politically correct’ ha voglia di dire e sentir dire un po’ di parolacce.

Si potra’ osservare che in Italia questo avviene da decenni. Basta seguire i talk show. 

Ma gli insulti televisivi all’italiana sono un prodotto artigianale basato sull’istinto dei protagonisti piu’ che su identificate verifiche di tendenza dell’elettorato compiute con miliardi di miliardi di confronti. E, in quanto prodotto spontaneistico, non e’ detto che rispondano alle tendenze del pubblico ormai stanco di tanto pollaio e di tanto squittire.

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, direttore generale, eurispes, europa, forze armate, importanza, italia, marco ricceri, primarie, responsabili, stati uniti

Info Oscar Bartoli

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell’IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche’ gli piaceva, ha lavorato come chitarrista – cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d’Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti