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Marciare divisi colpire uniti

Per combattere una grande battaglia solidale contro il sovranismo e il populismo peronista occorre che ognuno prenda la sua giusta posizione: i social democratici con i social democratici, i liberal democratici con i liberal democratici.

di Giacomo Properzj | 25 Marzo 2019

La prospettiva delle elezioni europee del 23 maggio ha incominciato già da tempo a scuotere l’albero della vita politica. Talvolta in modo molto violento com’è in Francia con le agitazioni dei gilet gialli tra l’altra con un’intensa attività legislativa come accade nel Parlamento Italiano dove la maggioranza è nelle mani dei sovranisti oppure con l’attitudine rigida di alcuni paesi come la Polonia e l’Ungheria.

Detto tutto ciò bisogna anche ammettere che nella maggior parte dell’Europa si va incontro alle elezioni con un’attitudine più equilibrata salvo la Gran Bretagna dove non riescono a realizzare la Brexit e rischiano di fare grossi danni all’economia del loro paese. Gran parte degli inglesi vorrebbe fare un secondo referendum per ritornare nella UE ma ciò urta anche contro un sentimento di orgoglio mal vissuto.

I paesi del nord Europa, eccetto limitate variazioni, sembrano affrontare la temperie elettorale con una certa calma ma, come al solito, senza molte idee rinnovatrici.

L’Italia, come d’abitudine, rappresenta un caso a parte: intanto per l’enorme presenza dei sovranisti tra cui i grillini che non hanno ancora capito bene quale dev’essere il loro rapporto con l’Europa ma tendono, per quanto riescono, alla polemica.

Quello che preoccupa di più gli europeisti come me è l’opposizione perché si attende un grande listone del PD che, per iniziativa di Zingaretti, assorbirà gran parte degli uomini di sinistra usciti negli ultimi anni dal PD che si pensa di compensare politicamente con Calenda, nella circoscrizione veneta, ed altri notabili sparsi in giro per l’Italia. Sarà difficile, logicamente impossibile, raccogliere tutti i voti disponibili, per esempio, anche tra le file berlusconiane affrante da una linea schizofrenica di opposizione contro la maggior parte dei provvedimenti proposti in Parlamento e di solidarietà poco comprensibile verso la leadership di Salvini.

Coraggiosamente la Bonino si oppone a questo disegno con la costruzione di un partito, +Europa, che dovrebbe assorbire l’elettorato democratico, europeista e però rinnovatore dell’UE che fino ad oggi si è astenuto ovvero si è lasciato attrarre da situazioni di centro destra: si tratterebbe di costituire un vero e proprio Partito Liberale Moderno indirizzato verso una politica keinesiana di intervento dello stato nella costruzione di opere pubbliche ma largamente aperta ai rapporti commerciali internazionali, contrario ai dazi e capace di sfidare il mondo attraverso lo studio e la valorizzazione del grande patrimonio culturale del nostro Paese.

Una battaglia questa non so fino a che punto compresa dagli stessi militanti di +Europa prevalentemente di origine radicale ma anche cattolico liberali e liberal democratici, questi ultimi che conosco bene, subito dediti a cercare posti di comando. Perché l’idea, prevalente ahimè nei partiti laici, era che bisognasse indossare la divisa di generale anche se non c’era l’esercito, risultato: scomparsa tra i flutti della storia degli stessi partiti laici e dei loro berretti piumati talvolta ritrovati stropicciati e malconci sulle spiagge di altri partiti.

Per finire è chiaro a tutti che per costruire l’Europa bisogna passare attraverso la politica dei suoi Stati più importanti (tra cui una volta c’era l’Italia) e combattere una grande battaglia solidale contro il sovranismo e il populismo peronista e per farlo occorre che ognuno prenda la sua giusta posizione: i social democratici con i social democratici, i liberal democratici con i liberal democratici.

L’ho già detto: marciare divisi colpire uniti.

Giacomo Properzj           

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, battaglia, centro destra, danni, elezioni, europa, francia, gran bretagna, italia, Laici, leadership, Liberali, mondo, opposizione, parlamento, pd, provvedimenti, referendum

Info Giacomo Properzj

Giacomo Properzj Incisa Beccaria di Santo Stefano è un politico, imprenditore e giornalista italiano. E’ stato sindaco di Segrate (Milano 2 agli albori dell’avvento del quartiere residenziale realizzato dall’Edilnord di Silvio Berlusconi) e Presidente della Provincia di Milano per il Partito Repubblicano Italiano. Dirigente delle Federazioni milanese e provinciale del PRI è stato anche presidente di AEM (l’azienda elettrica municipalizzata di Milano) e di ATM (l’azienda dei trasporti pubblici del milanese).

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