Sarà presentato il 28 novembre alle ore 21.00 l’ultimo libro di di Stefano Briccanti, edito da Lucio Pugliese Editore, alla Libreria Edison di Piazza della Repubblica.
La serata sarà presentata da Pier Francesco Listri; a tutti gli intervenuti sarà offerto un cocktail
Mara dov’è la Vita? corre sul filo leggero di una narrazione sincera, resa tra percezione e rappresentazione degli eventi legati alla vita di una donna adulta: Mara e le sue emozioni, le sue riflessioni, molto spesso accese dal ricordo emotivo e visivo di affetti impalliditi, perduti o conquistati, adagiati su uno scenario vivido e dolente quanto il transito lacerante e incisivo di un amore che langue, muore, un amore che sembrava baciato dal Dio dell’Eternità e che per lungo tempo domina sul mondo nostalgico di Mara. Echi lontani viaggiano a ritroso e fra figure lontane appare Adele, madre di Mara, depositaria di un segreto bruciante che nessuno dei personaggi coinvolti avrà mai il coraggio di indagare ma che pervaderà di caldi riflessi tutta la vita familiare passata e presente.
Il racconto si fissa sulla delicata psicologia femminile e, in particolare, su quelle donne che amano troppo. L’intento dello scrittore è quello di scavare dolcemente nei meandri della mente femminile, anche mediante confronti, spesso vincenti, con la più rudimentale, ma anche più rettilinea mentalità maschile. Ma non è chiaro se ciò sia il frutto di una sfida temeraria affrontata da un uomo che si cela sotto lo pseudonimo di Stefano Briccanti, o se lo schermo non copra invece un’autrice, forse già rammaricata di concedere all’universo maschile, rispetto alle sue intime convinzioni, qualche eccessivo vantaggio.
La risposta che ciascuno darà a questa domanda sarà probabilmente diversa in funzione del sesso di appartenenza, certo, ma anche del livello di profondità che vorrà o potrà riconoscere all’analisi condotta.
La Prefazione è di Tullio De Mauro (linguista, ex Ministro Pubblica Istruzione) che così riassume il testo:
“… il libro scandaglia le vicende anche segrete e intime della protagonista. E’ un maschio che le immagina …? E’ una donna che le racconta? L’ambiguità, questa sì indubbia, aggiunge solo fascino alla narrazione e alle rievocazioni?
Pier Francesco Listri, (scrittore e giornalista) che presenterà l’opera, ci ha anticipato la Sua sintesi, armoniosa e precisa:
“Una vita media, una donna, i cari fantasmi della mente, le intermittenze del cuore: questi gli altri ingredienti della storia di Mara. Per capire così bene una donna bisogna che a scriverne sia una donna? Oppure il talento dello scrittore al maschile è più forte della distinzione sessuale? I classici erano molto chiari. Il dono della modernità è invece un’ambiguità che, di questo libro è un ulteriore pregio”.

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