
Dedicata una grande retrospettiva ad uno dei protagonisti dell’arte del Novecento. Geniale pioniere di linguaggi visivi multidisciplinari ispiratore ancor oggi dell’arte, design, della fotografia e del cinema.
Pittore, fotografo, regista Man Ray (Philadelphia 1890- Parigi 1976) è stato una figura centrale nelle avanguardie del XX secolo.
Nato Emmanuel Radnitsky dì origine ebrea e russa adottò lo pseudonimo di Man Ray, unione di Man (uomo) e Ray (raggio di luce)
-seguendo una ricerca votata alla continua sperimentazione artistica. La formazione è negli ambienti americani d’inizio secolo e
successivamente con le avanguardie europee assieme a Marcel Duchamp che lo induce a ricercare e sviluppare nuovi linguaggi espressivi.
Man Ray sviluppa pittura, disegno assieme alla fotografia. Nelle sue opere inserisce svariati elementi materici; oltre il disegno o elementi pittorici,
inserzioni tratte da particolari di fotografia e altri oggetti redendo “uniche e assolutamente innovative” le sue composizioni.
L’arte assume così nuove espressioni che nascono da idee e pensieri innovative, oltre la pittura, oltre il disegno oltre anche alla fotografia per dar luogo a sovrapposizioni stilistiche nella stessa superficie di base.

A Parigi nel 1921 dove si trasferisce Man Ray entra in contatto con il gruppo surrealista guidato da André Breton, Paul Eluard, Louis Aragon e molti altri. Crea immagini fotografiche destinate a diventare celebri come… “ Le Violon d’Ingres”, “Noire et blance”che raffigurano la compagna e musa ispiratrice Alice Prin modella e cantante.
Man Ray affina sempre più nell’ambito della sua ricerca, soprattutto in campo fotografico creando innovazione. Sviluppa la tecnica della rayografia che consiste nell’ esporre il soggetto direttamente su carta foto sensibile senza l’uso di macchina fotografica.
Il termine rayografia coniato da Tristan Tzara esprime al meglio il concetto rivoluzionario dell’idea di creazione di composizione creata solo con la luce.
In seguito Man Ray sviluppa un’altra tecnica chiamata solarizzazione dove i contorni delle immagini assumono un’aurea luminosa e spettrale ottenuta attraverso un’esposizione parziale della luce in fase di sviluppo.
Non manca infine la fascinazione di Man Ray per il mondo della Moda. Ritrarre non solo gli abiti, le creazioni degli stilisti implica anche l’interpretazione degli stessi. La dinamica dei tessuti, del taglio dei modelli, la luce giusta per dar luogo ad immagini che rendano maggio al pensiero dei creatori. Collabora alle immagini fotografiche di Coco Chanel, Elsa Schiapparelli, Paul Poiret pubblicando anche in riviste internazionali le sue fotografie. Nell’ambito delle ricerche e sperimentazioni inerenti alle tecniche cinematografiche Man Ray creerà anche quattro opere- film.
A Palazzo Reale esposte dal 24 settembre all’11 gennaio 2026 300 opere dell’artista tra dipinti, disegni, fotografie, litografie, filmati, multipli ed oggetti Ready-Made provenienti da importanti collezioni Pubbliche e Private.
La mostra milanese sì inserisce nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026. Corriere della Sera e La Lettura media sponsor della mostra. Sponsor tecnici: Colli &Vasconi, Dual Italia, Coop Lombardia, Radio Montecarlo Radio ufficiale della retrospettiva. Promossa dal Comune di Milano cultura, prodotta da Palazzo Reale e Silvana Editoriale.
Laura Novello
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