Cari amici, non c’è giustizia e neppure buon senso, se mai, in questo paese n’è esistito uno. Comprendetemi, sono villano, seppur mediceo patrimonio dell’Unesco, ma mi riesce difficile capire come la giustizia vada in ferie per quarantacinque giorni filati, da agosto al 15 settembre. Soprattutto, mi resta difficile capire perchè non debbano esistere, le ferie a rotazione e i tribunali restar aperti tutto l’anno. Per un mese e mezzo non c’è giustizia. Vivessimo, in un Paese che non vede il sole per sei mesi l’anno, potrei anche capire, col freddo glaciale, venti forti e miniere di carbone. Da noi, non è accettabile. Abbiamo il sole ridente per sei mesi da Maggio ad Ottobre. Splendide spiagge dove non ci facciamo mancare nulla, neanche i sacchetti di plastica, stile meduse. Abbiamo splendide montagne, Alpi ed Appennini, dove s’ammazzano gli orsi, ma non si da un calcio in deretano alla Brambilla. Città d’arte con i musei chiusi. Fantastici fiumi dove ammirare, ficcate nella rena, pneumatici di tir abbandonati nel letto fluviale in pieno centro storico. Laghi dove collezionare squarci di panorami, immortalati tra barattoli di latta abbandonati negli angoli più reconditi e bottiglie di birra che chiedono vendetta. Dico: c’è anche da lamentarsene di tutto questo tempo perso? C’è chi mi dirà: la tradizione in Italia è questa, ad Agosto si chiude. Di questo passo si chiuderà tutto l’anno e non per le riforme che non arrivano, ma per noi italiani che non cambiano mai.
Magistrati in vacanza
Pubblicato in : La vignetta di Enrico Martelloni
Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.


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