• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Magistrati allo sbaraglio

L’analfabetismo funzionale. Ma anche di ritorno. Stanno avanzando in modo esponenziale. Intanto assistiamo anche al flop incredibile del concorso in Magistratura. Considerato che solo poco più del 5% dei partecipanti alla procedura del 2019, passerà agli orali. Di Carla Ceretelli

di Carla Ceretelli | 23 Maggio 2022

Magistratura nell’occhio del ciclone. Anzi,  negli occhi. Il terzo potere dello Stato, uno  strapotere che incombe sugli altri due, esecutivo e  legislativo,  che spesso ne sono oppressi,    non sta vivendo un  momento di gloria.

Mentre stiamo dissertando, poco da parte dei media   e dai politici, molto sui social e associazioni culturali e politiche, sul referendum della giustizia, che pochi sanno avrà luogo il 12 giugno in election day insieme alle elezioni  amministrative,   i magistrati scioperano.

Altro insuccesso e fallimento conclamato.

Intanto assistiamo anche al flop incredibile del concorso in Magistratura. Considerato che solo poco più del  5% dei partecipanti alla procedura del 2019, passerà agli orali.

 Dei 3797 allo scritto, sono stati ammessi agli orali soltanto 220. 90 posti scoperti dei 310 in concorso. Anche nel 2008 fu coperta la metà dei posti, come ricorda il pm milanese, già presidente ANM, Luca Poniz, tra i 30 componenti della commissione di esame del concorso attuale.

Concorsi troppo severi, forse, ma un livello non adeguato  dei candidati è apparso oggettivo. “Povertà argomentativa e povertà linguistica, scarsissima capacità di ragionamento e  originalità, poca consequenzialità, ma anche, purtroppo,errori marchiani di concetto, di diritto e,( ahinoi), anche di grammatica e sintassi.” Ma, nonostante la consapevolezza dell’urgenza di reclutare nuovi magistrati  il rigore  nell’esigere  e   giudicare, hanno avuto la meglio. Evidentemente i corsi di preparazione in magistratura, non formano davvero e non preparano a un metodo. Una bella tirata di orecchie ai ministri dell’ Istruzione e della Giustizia.

Ma se è vero che le università si alimentano attraverso risultati positivi, abbassando la qualità media dei laureati, è altresì vero che il peccato originale nasce dalla scuola elementare e la scuola dell’ obbligo.

L’UNESCO definisce dal 1984 l’analfabetismo funzionale come “la condizione di una persona incapace di comprendere, valutare, usare e farsi coinvolgere da testi scritti per intervenire attivamente nella società, per raggiungere i propri obiettivi e per sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità”.

“In Italia circa il 28% della popolazione tra i 16 e i 65 anni è analfabeta funzionale. Significa che non sa né leggere né scrivere? No. Vuol dire invece che alcune persone non sono in possesso delle abilità necessarie a comprendere a pieno e usare le informazioni quotidiane, che abbiamo costantemente attorno”. Ma spesso  purtroppo gli errori sintattici e grammaticali si notano anche nei laureati. Dunque siamo davanti anche una  una sorta di analfabetismo di ritorno.

Abbiamo avuto occasione, in passato di scriverne . Pur non avendo mai insegnato, i miei studi  di pedagogia psicologia e sociologia, mi hanno formato in modo tale da invitarmi a coltivare  interesse anche all’istruzione   dei ragazzi e dei  giovani negli ultimi decenni.”Aspettando Giovanni. Alla ricerca del tempo Gentile” e “Aridatece Gentile”. Pubblicati da Pensalibero.it.

Davvero occorrerebbe recuperare  tanto di quella riforma. Dopo il ’68 la scuola, l’ educazione e l’istruzione sono precipitate. Ora  tutto sotto i nostri occhi. Comunque l’analfabetismo collettivo  di ritorno* nasce da lontano. Proprio dal ’68. Il funzionale è  nato e cresciuto nell’ultimo mezzo secolo. Speriamo che invecchi presto e se ne vada  senza troppa sofferenza recuperando Ia riforma perduta.

Ancora oggi migliaia di studenti devono a Gentile una grande formazione ed educazione scolastica; nonostante nei decenni siano state approntate riforme, che hanno modificato e/o distrutto in parte la Sua idea di Scuola.

Riguardo alla  valutazione dell’istruzione,  la  nostra  si pone  in  uno dei dati peggiori in Europa, con una valutazione media del  58, 5 percento,   insieme all’abbandono scolastico,  che oltre a danneggiare la persona stessa, influisce sul progresso tecnologico. Chi  fa fatica a comprendere un testo cartaceo scritto, ha ancora più problemi se questo è riportato su una pagina web. Un analfabeta funzionale diventa, così, spettatore passivo, che guarda senza recepire e assorbire nessun tipo di informazione utile.

A livello globale i giovani e gli adulti che possono essere definiti tali sono 773 milioni. Un dato che nei prossimi report sarà sicuramente maggiore, visto che, a causa della pandemia, il 62,3% dei giovani non ha potuto frequentare le lezioni in presenza, come ben sappiamo.

È chiaro che per i Paesi, come l’Italia,  in cui le percentuali di analfabeti funzionali sono molto alte, la possibilità per il sistema di essere innovativo e competitivo con gli altri si abbassa notevolmente. Le persone prese in analisi da una indagine Ocse rientrano nella fascia d’età in cui si ipotizza che queste abbiano un lavoro o che stiano cominciando ad inserirsi all’interno della società.

Occorre dunque investire  in istruzione e formazione. La qualità e le modalità di insegnamento sono alla base. Ma chi è capace oggi di formulare una riforma che recuperi quel che di buono e positivo c’era nella riforma Gentile  di un secolo fa, in epoca fascista. Mantenuta altres  fino al 1962, quando, da allora in poi,  una serie infinita di riforme scolastiche hanno prodotto questa ignoranza che sfocia nell’analabetismo di cui sopra.

Naturalmente non vogliamo fare di tutta l’erba un fascio. Fortunatamente ci sono  ancora tanti giovani che per  capacità intellettiva e talenti personali hanno un ottimo patrimonio culturale, conoscenza  che sfocia in professioni di livello.

Daltra parte  “l’ E-learning,   l’uso delle tecnologie multimediali e di Internet per migliorare la qualità dell’apprendimento,  – permetterebbe  di muoversi attraverso delle “simulations”, cioè aiutando persone con difficoltà di lettura e scrittura a proiettarsi direttamente nella realtà”.

La Scuola, ma anche la famlglia,   sono  ovviamente  il cardine centrale  nella formazione dei bambini.   Una buona riforma potrebbe fare la differenza.  Un esempio,  la lettura individuale, parente povero dell’istruzione, ma training  utile e positivo,  che attiva la mente e la stimola al pensiero.

Carla Ceretelli

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, commissione, elezioni, europa, fallimento, giovani, informazione, italia, lavoro, magistratura, nato, ocse, Pensalibero, persone, referendum, riforme, scuola, studenti, valutazione

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti