
Il presidente Emmanuel Macron ha affermato di non ritenere che la Russia possa “fare da mediatore” nel conflitto tra Israele e Iran. Una ipotesi avanzata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump a seguito di un colloquio con il presidente russo Vladimir Putin.Macron ne ha parlato durante la sua visita in Groenlandia,annunciando che chiederà al presidente americano durante il G7se sarebbe “disponibile” a nuove sanzioni contro la Russia. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha avuto un colloquio con il primo ministro israeliano Netanyahu, ribadendo la preoccupazione per la situazione in Medioriente, sollecitando una “soluzione negoziata” alla crisi con l’Iran e ribadendo l’appello per gli aiuti umanitari a Gaza.
“L’Europa è sempre stata chiara: l’Iran non potrà mai acquisire un’arma nucleare. È urgente trovare una soluzione negoziata”, sottolinea. Von der Leyen su X ribadisce le “forti preoccupazioni per i programmi nucleari e di missili balistici dell’Iran – gli stessi missili che colpiscono indiscriminatamente città non solo in Israele, ma anche in Ucraina”. Un edificio di Haifa, nel nord di Israele, è stato colpito da un missile lanciato dall’Iran. Lo riporta la Cnn, citando l’organizzazione israeliana di ricerca e soccorso Zaka.Anche i vigili del fuoco hanno fatto sapere di aver risposto a una richiesta di intervento dopo aver ricevuto segnalazioni di un “impatto diretto su un edificio residenziale nel distretto costiero”. Il comando del fronte interno dell’Idf ha fatto sapere che la popolazione in tutto Israele può uscire dai rifugi. I soccorritori stanno raggiungendo le aree colpite direttamente dai missili balistici tirati dall’Iran per verificare se vi siano feriti. Un edificio è stato colpito nel nord di Israele. Lo hanno riferito ad Haaretz fonti locali, dopo che l’esercito israeliano ha annunciato un nuovo lancio di missili dall’Iran. I sistemi di difesa aerea sono stati attivati a Teheran. Lo riferisce l’agenzia di stampa ufficiale Irna, dopo che diversi attacchi israeliani hanno preso di mira un edificio residenziale nel centro della capitale, uccidendo cinque persone. “La difesa antiaerea è stata attivata in diversi luoghi di Teheran”, ha detto l’Irna, senza fornire immediatamente ulteriori dettagli. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato ieri in un’intervista a Fox News che un “cambio di regime in Iran potrebbe essere il risultato della guerra, perché il regime iraniano è debole”. Il pesante attacco israeliano in corso su Teheran da ore avrebbe colpito i vertici delle Guardie Rivoluzionarie, oltre a decine di edifici e siti istituzionali, militari e di ricerca. “Il capo dell’intelligence delle Guardie Rivoluzionarie e il suo vice intrappolati sotto le macerie a Teheran”, ha riferito il sito Iran International. Si tratta di Mohammad Kazemi, capo dell’organizzazione di intelligence del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, e del suo vice Hassan Mohaghegh, rimasti intrappolati sotto le macerie dopo l’attacco israeliano alla sede dell’organizzazione a Teheran. “Le loro condizioni sono in questo momento sconosciute”, precisa la stessa fonte. L’Idf ha confermato che l’aeronautica militare israeliana ha bombardato un aereo iraniano addetto al rifornimento all’aeroporto di Mashhad, nel nord-est dell’Iran, a circa 2.300 chilometri da Israele, segnando “l’attacco più distante dall’inizio dell’operazione”.”L’Aeronautica Militare sta lavorando per raggiungere la superiorità aerea in tutto l’Iran”, afferma l’esercito, secondo quanto riportato da Times of Israel.L’attacco all’aeroporto di Mashhad è il più lontano mai effettuato dall’Aeronautica militare israeliana. L’Iran ha annunciato di aver cessato di cooperare “come prima” con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), criticandone il “silenzio” inseguito agli attacchi israeliani contro i siti nucleari iraniani. “È assurdo che questi siti pacifici vengano attaccati e l’agenzia rimanga in silenzio”, ha dichiarato alla televisione Kazem Gharibabadi, viceministro degli Esteri iraniano responsabile della questione nucleare. “L’Iran non coopererà più con l’agenzia come prima”, ha aggiunto. Al suo arrivo in Groenlandia, il presidente Emmanuel Macron ha auspicato un ritorno alla calma “nelle prossime ore” in Iran e Israele e una ripresa delle discussioni con i leader iraniani sul dossier nucleare. “Spero che le prossime ore ripristinino la calma e un percorso verso la discussione, per evitare, ovviamente, qualsiasi escalation delle questioni nucleari, l’acquisizione di capacità nucleari in Iran e qualsiasi focolaio nella regione”, ha dichiarato il presidente francese. Crudeltà o cortesia?
Giuseppe Basilico

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