Il presidente del Senato, Grasso, Lucia Annunziata e Gad Lerner approfittano delle insopportabili volgarità dell’esponente grillino per fare figura con poca spesa. E il prof. Barbera scopre a sue spese le anomalie di certe inchieste giudiziarie.

Ma anche due giornalisti come Lucia Annunziata e Gad Lerner non si sono lasciati sfuggire l’occasione per fare bella figura con poca spesa: la prima deplorando come vile l’accanimento contro Berlusconi dopo il voto a lui sfavorevole; il secondo dando in pratica del deficiente a Crimi senza suscitare, come prevedibile, reazioni negative alla sua “temeraria affermazione”.
Ci permettiamo di rivolgere sommessamente una domanda all’illustre presidente del Senato e agli altrettanto illustri giornalisti: perché pretendete da Crimi quella correttezza formale e lessicale di cui nessuno di voi ha avvertito il bisogno dopo lo “sbracamento” del presidente Esposito nella famosa intervista rilasciata dal magistrato poche ore dopo avere pronunciato la sentenza che confermava in via definitiva la condanna di Berlusconi?
Ed una domanda, ahimè scontata, vorremmo rivolgere anche al prof. Augusto Barbera, illustre costituzionalista, che –hanno scritto i giornali- risulta indagato assieme ad altri 34 colleghi per presunti trucchi a concorsi universitari. In una intervista, Barbera rileva che, trattandosi di una indagine iniziata nel 2008, non avrebbe dovuto apprendere oggi dai giornali del suo coinvolgimento ma avrebbe dovuto essere “avvisato” già da alcuni anni. La domanda, caro professore, è la seguente: ma davvero si sorprende? E, già che ci siamo, ne aggiungiamo un’altra, ma solo retorica. Non sarebbe il caso che, finalmente, il partito a lei caro, il PD, la smettesse con il fare finta di ignorare l’esistenza del problema Giustizia in Italia?

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