• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Ma è la campagna che ha fame di internet

di Fabrizio Binacchi | 26 Marzo 2012

Ci sono città digitali, ma non ci possono essere comunità digitali se si dimenticano i territori meno connessi. Per sapere quando c’è la visita in ospedale, quando ritirare la pensione, quando si chiude una strada.

Internet per tutti è una bella speranza. Ma quanto costa una banda larga? Facendo nodi e connessioni delle bande, che già esistono per un servizio pubblico, una banda larga a rete  territoriale non costa molto. Costa di più non averla. Lo dice chiaro e tondo l’Europa, Parlamento e Commissione. Non solo a noi Italiani ma lo dice a tutti i Paesi membri perché anche in Olanda,Germania, Francia, Polonia -e via paesaggiando- ci sono zone ad alta densità di rete e zone, soprattutto di campagna, a bassa intensità di rete. Dove non vai in internet neanche a pagarlo oro. E questo è un problema di principio e di sviluppo. A ben guardare la rete, internet, la banda larga, serve più nella sperduta campagna bretone che in place Vendome a Parigi, più in un borgo delle Langhe che in piazza Cordusio a Milano, più a Castellina in Chianti che dietro Palazzo Pitti a Firenze. Fanno bene dunque a Bruxelles a rilanciare come modalità di sviluppo l’essenza e la diffusione della rete, della banda larga. Ci sono città digitali, ma non ci possono essere comunità digitali se si dimenticano i territori meno connessi. Per sapere quando c’è la visita in ospedale, quando ritirare la pensione, quando si chiude una strada. E’ il minimio. Bande larghe d’Europa si potrebbe dire. Internet veloce in molte aree ma non in tutte così agevolato e sviluppato. E questo diventa un problema che Commissione e Parlamento europei vogliono superare. L’uso diffuso della banda larga – ad alta velocità, con accesso permanente ad Internet – è essenziale perché l’economia europea registri aumenti di produttività. I progressi non sono tuttavia uniformi – la banda larga deve ancora raggiungere alcune delle zone meno sviluppate dell’UE.  Solo qualche ano fa la banda larga era disponibile per il 60% circa delle imprese e dei cittadini nelle zone rurali, rispetto ad oltre il 90% nelle aree urbane. Nei nuovi Stati membri, il divario è addirittura  maggiore. Ma c’è un problema nel problema.  Dove è disponibile, nelle zone rurali la banda larga ha una velocità meno elevata con un rendimento molto inferiore. La mancanza di uniformità, cioè a Monaco e Budapest navigo senza problemi ma sopra Garmish – Partenkirchen o Cracovia vado lento, potrebbe accresce il divario, il disagio, la differenza. Per questo sono benvenuti i solleciti e gli incentivi per interventi a livello regionale, nazionale. Non ci può essere una regione più informata o informatizzata dell’altra per questioni di residenza. Ne va del principio di uguaglianza ma anche dell’economia.  Tra l’altro col boom della telefonia mobile e internet, è ormai necessario liberare la banda larga per i cellulari. Come già indicato a febbraio dal parlamento europeo.

Pubblicato in : CornerBlog

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti