Continuano a giocare con le parole e le strategie senza trovare un accordo onorevole per fare una riforma decente sulla legge elettorale e soprattutto del Parlamento.

Bersani incontra Vendola al quale, dopo la rottura con Di Pietro, da tempo vuole far digerire un’alleanza con Casini. L’ineffabile pugliese sembra d’accordo salvo smentire il giorno dopo, su pressione di militanti e simpatizzanti del Sel, dicendo che i due partiti sono incompatibili, però si può vedere.
Dall’altra parte Casini dice di volere correre da solo ma aggiunge che dopo le elezioni un’alleanza si può anche fare. L’incredibile arriva da Rocco Buttiglione il quale, udite udite, sostiene che in fondo Vendola ha delle idee un po’ diverse dai cattolici ma non chiude ad una possibile alleanza. Dunque andare da soli alle elezioni per fare alleanze successivamente è un bieco e furbesco ritorno alla prima repubblica.
Roba da vomitare. E cosa dire di Bersani che non contento dei problemi casalinghi con i cattolici del suo partito tenta di crearsene altri con futuristici accordi contro natura fra Sel e Udc. Roba dell’altro mondo!
Sul fronte opposto assistiamo al tira e molla di Berlusconi che con la sua dichiarazione di tornare in campo, non contento dei disastri combinati in termini di immagine, ha sputtanato il buon Alfano mettendolo fuori gioco.
E la Lega, alla ricerca di equlibri interni, non è dato sapere cosa farà da grande.
Di Pietro gioca a fare lo sfascia carrozze per racimolare i voti degli scontenti in diretta concorrenza con Grillo.
Insomma di fronte a questa babele politica, con lo spread che rimane a livelli preoccupanti e le tasse che aumentano, un numero crescente di cittadini non sanno a che santo votarsi e ben il 50 per cento non ha idea di chi votare mentre un buon 30 dice che non andrà a votare.
E questi continuano a giocare con le parole e le strategie senza trovare un accordo onorevole per fare una riforma decente sulla legge elettorale e soprattutto del Parlamento con il doveroso e improcrastinabile taglio dei parlamentari e la diversificazione delle Camere.
Che tristezza!

Bravo, Marcello Paris, ma qui bisogna fare in fretta un Partito che corra autonomamente e recuperi i voti laici, tanti voti laici! Il 50% non sa per chi votare. Occorre offrire loro un’opportunità. Chi si allea col Pd o col Pdl non può svolgere questo ruolo, si castra in anticipo ogni prospettiva. Ma non mi pare che si sia ancora maturata questa discriminante. Forse ci sono ancora tanti che vogliono cercarsi una seggiola senza faticare. Anche qui dico: che tristezza!