
(fonte pagina Facebook di Die Bunderswher in Sachsen)
Si tiene oggi, a Lussemburgo, un seminario dedicato al tema, di forte attualità, della “politica estera femminista”. Termine che si riferisce al fatto che, negli ultimi anni, sempre più governi hanno adottato specifiche linee d’azione volte a contribuire a ridurre le disuguaglianze di genere, e ad assicurare la tutela dei diritti umani e un approccio più inclusivo alla diplomazia e agli affari internazionali.
“Si tratta di una dimensione fondamentale nelle relazioni internazionali. Il ruolo femminile, in un mondo dove ancora prevalgono disuguaglianze e tensioni, è cruciale per promuovere pace e sicurezza, la lotta ad ogni forma di discriminazione di genere e razziale, la sostenibilità, i diritti umani e la cooperazione internazionale”, sottolinea Diego Brasioli, ambasciatore d’Italia in Lussemburgo: “siamo particolarmente felici di questa collaborazione con il Diplomacy Lab della locale Università, un forum di discussione sui temi più rilevanti dell’attualità internazionale, animato dagli stessi studenti e giovani ricercatori”.
L’evento sarà aperto da un messaggio della Ministra degli esteri di Romania, Luminita Odobescu, e si svilupperà con una tavola rotonda tra vari esperti in materia, tra cui l’Ambasciatore tedesco in Lussemburgo, signora Heike Pautsch (la Germania ha da poco adottato ufficialmente una linea d’azione volta a promuovere la politica estera femminista), Roberta Risso del Diplomacy Lab dell’Università di Lussemburgo, l’Ambasciatore per i diritti umani del Lussemburgo, Anne Goedert, la Professoressa Annika Bergman Rosamond (Università di Edimburgo e Lund) e, in collegamento dalla Farnesina, la diplomatica Consigliere Serena Lippi del MAECI.
Le presentazioni saranno seguite da un dibattito tra gli studenti, alla presenza di un qualificato pubblico di esperti.
Fabrizio Federici
(da “Avanti Online”)

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