
In un tempo in cui la sanità pubblica è sotto pressione e il tessuto sociale appare sempre più frammentato, ci sono realtà che, con sobrietà ed efficacia, costruiscono risposte concrete e partecipate. È il caso della SMS Centro ETS, Società di Mutuo Soccorso fondata nel 2007, oggi presieduta da Luciano Fiori, figura chiave di un’esperienza che coniuga tradizione mutualistica e innovazione sociale.
Durante l’assemblea del 2025, che ha visto anche la presenza dei vertici di Banca Centro, socio sostenitore, è stato approvato il bilancio relativo al 2024: i numeri raccontano una crescita costante. I soci sono saliti a 4.464, con un incremento del 6% sull’anno precedente, distribuiti in modo equilibrato tra uomini e donne, clienti e soci della banca.
Ma ciò che colpisce è il cuore dell’attività. «Prevenzione, sostegno alle famiglie e cultura sono al centro della nostra azione», ha dichiarato Fiori. Solo nell’ultimo anno, la Mutua ha promosso sei campagne sanitarie gratuite: dall’igiene dentale alla prevenzione senologica e urologica, fino alla salute mentale e all’educazione alimentare. Un contributo straordinario è stato inoltre offerto per le visite medico-sportive e per l’acquisto di occhiali, con nuove campagne già annunciate per il secondo semestre del 2025.
E non è tutto. L’impegno si allarga anche al campo culturale ed educativo: sono 55 le borse di studio messe a disposizione per i soci e i loro figli, segno di un investimento convinto nel capitale umano e nel merito. Ripartono anche le convenzioni teatrali, le agevolazioni per eventi sportivi come gli ATP Finals e il sostegno ai campi estivi per le famiglie.
Un esempio significativo di questo approccio è l’iniziativa prevista per ottobre: “Il Clavigero: il risveglio del Duomo di Siena”, un tour esclusivo nel cuore della Cattedrale, alla scoperta del suo dietro le quinte, accompagnati da chi custodisce le chiavi e ne cura ogni giorno l’accoglienza.
Alla guida di questa macchina virtuosa, Luciano Fiori si conferma una figura di riferimento. Rieletto presidente fino al 2028, ha saputo consolidare un gruppo coeso, in cui ogni membro – dal consiglio direttivo ai revisori – è parte attiva del progetto.
Nel tempo della disillusione, la Mutua di Fiori ci ricorda che un altro modo di fare comunità è possibile. Un modo che unisce attenzione ai bisogni reali, radicamento nel territorio e spirito cooperativo. È questa, forse, la forma più concreta di futuro.
Claudio Tirinnanzi
La nota sul sito della Banca: https://www.bancacentro.it/news/dettaglio_news_div.asp?i_menuID=60151&hNewsID=184979

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