È da poco in libreria, per Infinito edizioni, “L’orso non è invitato – gli animali, l’uomo, la scomparsa di biodiversità sulla Terra”, il nuovo libro di Gabriele Bertacchini, naturalista bolognese che da diversi anni vive in Trentino.
Nella volontà dell’autore c’è il chiaro desiderio di indurre ad una riflessione consapevole in merito a quella che è la posizione dell’uomo all’interno del territorio che lo ospita, e come questa possa ripercuotersi sulla varietà della vita che lo circonda. “La crisi di biodiversità è prima di tutto culturale – dichiara l’autore. Nasce dai pensieri e dalle scale di valori che si scelgono di adottare. Per queste ragioni le decisioni che vengono prese a livello politico possiedono dei forti significati educativi. Mi relaziono di continuo con ragazzi in età scolastica e constato come le loro menti siano fortemente influenzate da quanto riportano i media. Il rischio concreto è di avere delle generazioni di controllori non più in grado di vivere in armonia con le altre forme di vita. Anche per questo ho deciso di soffermarmi in modo particolare su questo aspetto, troppo spesso sottovalutato”.
Dalle attuali e note vicende di cronaca che riguardano la convivenza tra l’uomo e l’orso bruno in Trentino, la riflessione si sposta in altri parti d’Italia e del Pianeta. Cambiano le storie, i protagonisti, ma forse non le ragioni di fondo che sono alla base della scomparsa della vita sulla Terra. È semplice fare comprendere come questa scomparsa possa derivare a seguito di azioni dirette, ovvero di una pressione mirata funzionale a contenere alcuni animali considerati “scomodi” (come l’orso o il lupo) o a impadronirsi di qualche cosa che loro possiedono (le zanne nel caso degli elefanti, i corni nel caso dei rinoceronti). Più complesso e fare comprendere come la perdita d biodiversità possa verificarsi a seguito di azioni indirette, ovvero di piccoli comportamenti quotidiani che incidono sull’ambiente circostante, alterandone le caratteristiche primarie (si veda la distruzione di un habitat per soddisfare delle nostre esigenze), o lo modificano nei sottili equilibri che possiede (si veda come l’aumento di temperatura globale possa incidere sulle diverse forme di vita che abitano certi territori) .
“Tuttavia, fornendo alcuni esempi caratterizzati da un lieto fine, voglio fare anche comprendere come la vita sia potente e, se messa nelle condizioni di poterlo fare, sia in grado di riprendersi. La scelta spetta a noi. La cosa più importante per fermare l’estinzione silenziosa delle specie della Terra (ogni giorno si stima che ne scompaiano per sempre alcune decine) forse, è acquisire una consapevolezza e una coscienza collettiva”.
Link al booktrailer: https://www.youtube.com/watch?v=aLb0RxMO228


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