• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Londra-Riyadh: Starmer blinda la difesa

Il premier britannico conferma il sostegno totale a Mohammed bin Salman contro le minacce regionali. L’invio della nave da difesa aerea HMS Dragon nel Mediterraneo/Golfo e di ulteriori jet Typhoon in Qatar per operazioni difensive. Starmer e Mohammed bin Salman hanno concordato di intensificare lo scambio di informazioni per proteggere civili e infrastrutture critiche. La mossa segue gli attacchi missilistici e di droni intercettati sopra l’Arabia Saudita in un contesto di guerra regionale che coinvolge Iran, USA e Israele. Starmer ha ribadito che l’azione britannica rimane confinata alla difesa e protezione, evitando il coinvolgimento diretto in operazioni offensive. L’annuncio arriva nel settimo giorno del conflitto scatenato dai raid USA-Israele contro l’Iran.

di Giuseppe Basilico | 7 Marzo 2026

Il premier britannico conferma il sostegno totale a Mohammed bin Salman contro le minacce regionali. L’invio della nave da difesa aerea HMS Dragon nel Mediterraneo/Golfo e di ulteriori jet Typhoon in Qatar per operazioni difensive. Starmer e Mohammed bin Salman hanno concordato di intensificare lo scambio di informazioni per proteggere civili e infrastrutture critiche. La mossa segue gli attacchi missilistici e di droni intercettati sopra l’Arabia Saudita in un contesto di guerra regionale che coinvolge Iran, USA e Israele. Starmer ha ribadito che l’azione britannica rimane confinata alla difesa e protezione, evitando il coinvolgimento diretto in operazioni offensive. L’annuncio arriva nel settimo giorno del conflitto scatenato dai raid USA-Israele contro l’Iran. Riad ha riferito di aver intercettato un missile da crociera e tre droni il 6 marzo, spingendo Londra a formalizzare il proprio impegno difensivo. il Primo Ministro britannico Keir Starmer ha confermato il pieno sostegno militare e di intelligence del Regno Unito all’Arabia Saudita per contrastare l’escalation degli attacchi missilistici e di droni provenienti dall’Iran. Starmer e il Principe Ereditario hanno concordato di intensificare lo scambio di dati d’intelligence per proteggere i civili e le infrastrutture critiche del Regno. Il Premier ha ribadito il piano per innalzare la spesa per la difesa al 2,5% del PIL entro il 2027. Nonostante le pressioni del presidente Trump per un coinvolgimento britannico diretto nei raid contro l’Iran, Starmer ha tracciato una “linea rossa”. Le operazioni britanniche restano strettamente difensive per proteggere il personale e gli alleati. Starmer ha definito “deliberata” la scelta di non partecipare ai bombardamenti offensivi, citando la necessità di stabilità regionale e tutela dei cittadini britannici. “Ulteriori aerei da combattimento, elicotteri e un cacciatorpediniere britannici sono stati schierati nella regione e il Regno Unito è pronto a sostenere la difesa del Regno dell’Arabia Saudita, se necessario”, ha dichiarato Starmer durante la chiamata, secondo quanto riportato da una portavoce di Downing Street. La monarchia, ricca di petrolio, è stata oggetto di diversi attacchi dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, innescato dagli attacchi USA-Israele contro l’Iran, che da allora ha reagito, in particolare nel Golfo. Venerdì, il Ministero della Difesa saudita ha annunciato di aver distrutto tre droni a est della capitale e tre missili diretti verso la base aerea Prince Sultan, che ospita truppe statunitensi vicino a Riyadh. Le grandi compagnie Usa della difesa hanno concordato di “quadruplicare la produzione” di alcuni armamenti. Lo riferisce in presidente Donald Trump su Truth, dando conto di un incontro avvenuto alla Casa Bianca che ha coinvolto i vertici aziendali dei maggiori produttori di armamenti. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha avuto questa settimana una inconsueta telefonata con il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed, secondo quanto riportato dall’emittente pubblica israeliana Kan. Il colloquio giunge sullo sfondo della guerra in Iran, che ha visto Teheran reagire contro Israele, gli Emirati Arabi Uniti e altri Paesi della regione. L’autorità per l’aviazione civile del Qatar ha dichiarato che lo spazio aereo dello Stato del Golfo sarebbe stato parzialmente riaperto dopo la chiusura a tutto il traffico aereo all’inizio di una campagna iraniana di missili e droni in rappresaglia agli attacchi Usa-Israele. “L’autorità per l’aviazione civile del Qatar annuncia la ripresa parziale della navigazione aerea nello Stato del Qatar, attraverso rotte di emergenza designate con capacità operativa limitata”, ha affermato l’organismo. “Questa fase include l’operatività di un numero limitato di voli designati per l’evacuazione dei passeggeri, oltre all’operatività di voli cargo”, ha aggiunto. Il Presidente francese, Emmanuel Macron, ha condannato “l’attacco inaccettabile” contro le forze di mantenimento della pace delle Nazioni Unite nel sud del Libano, dopo aver parlato con i suoi omologhi libanesi e siriani. Oggi sono stati feriti gravemente due soldati ghanesi. “La Francia sta lavorando con i suoi partner per evitare che il conflitto si diffonda ulteriormente nella regione”, ha detto Macron su X, sottolineando il “ruolo chiave di stabilizzazione” svolto dalla forza ad interim delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL).

La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che gli Stati Uniti fermeranno i loro attacchi all’Iran quando il Presidente Donald Trump “in qualità di comandante in capo delle forze armate determinerà che l’Iran non rappresenta più una minaccia per gli Stati Uniti e che l’obiettivo dell’operazione Epic Fury è stato pienamente realizzato, allora l’Iran si troverà essenzialmente in una situazione di resa incondizionata”.

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti