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Londra rinuncia all’invio di peacekeeper in Ucraina

La Gran Bretagna potrebbe rinunciare al progetto di inviare migliaia di soldati a protezione dell’Ucraina perché i rischi sono considerati “troppo elevati”: lo scrive The Times. Il ridimensionamento del piano dei volenterosi punterebbe a spingere Mosca a spostare le sue linee rosse per raggiungere un accordo di pace. Il piano punterebbe a ricostituire e riarmare l’esercito di Kiev, con protezione aerea e marittima. E con addestratori militari inviati nell’Ucraina occidentale che non si troverebbero vicino alla linea del fronte. Il presidente Donald Trump ritiene che Ucraina e Russia “vogliono la pace” nonostante “l’odio e i massacri”.

di Giuseppe Basilico | 25 Aprile 2025

“Il primo ministro Keir Starmer, invoca la comprensione altrui o pretende di trascinare dentro la sua barricata chi è sconvolto dai dubbi.”

La Gran Bretagna potrebbe rinunciare al progetto di inviare migliaia di soldati a protezione dell’Ucraina perché i rischi sono considerati “troppo elevati”: lo scrive The Times.

Il ridimensionamento del piano dei volenterosi punterebbe a spingere Mosca a spostare le sue linee rosse per raggiungere un accordo di pace. Il piano punterebbe a ricostituire e riarmare l’esercito di Kiev, con protezione aerea e marittima. E con addestratori militari inviati nell’Ucraina occidentale che non si troverebbero vicino alla linea del fronte. Il presidente Donald Trump ritiene che Ucraina e Russia “vogliono la pace” nonostante “l’odio e i massacri”. Lo ha detto durante l’incontro alla Casa Bianca con il premier norvegese Jonas Gahr Stoere. “Ho una mia” scadenza per raggiungere un accordo di pace tra Ucraina e Russia,”vogliamo che  avvenga rapidamente”, ha aggiunto Trump.

“L’apparente disponibilità degli Stati Uniti a fare importanti concessioni alla Russia ha allarmato Kiev e i suoi alleati europei, come il segretario generale della Nato Mark Rutte, che più tardi esorterà l’amministrazione Trump a non costringere l’Ucraina ad accettare un accordo di pace contro la sua volontà”. E’ quanto riferisce il Financial Times, a proposito della visita di due giorni avviata ieri dal segretario generale della Nato a Washington. Secondo le fonti del giornale britannico, “Rutte utilizzerà gli incontri con i collaboratori più stretti di Trump per sostenere che un ingiusto accordo di pace, che possa placare la Russia, aumenterebbe la minaccia di Mosca per l’Europa”.

Rutte due giorni negli Stati Uniti, dove sono in programma incontri con il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, e il consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Mike Waltz. Il bilancio delle vittime del massiccio attacco missilistico russo su Kiev è salito a 12 morti. I soccorritori hanno estratto i corpi di altre due vittime da sotto le macerie di un edificio residenziale nel quartiere di Svyatoshynskyi. Lo riferisce il portavoce della direzione principale del servizio di emergenza statale di Kiev Pavlo Petrov all’ Ukrainian Pravda. “L’Europa non deve mai più trovarsi in una posizione in cui la Russia pensi di poterci ricattare sull’energia e, finchè la Russia non si siederà al tavolo delle trattative e non accetterà un cessate il fuoco completo e incondizionato, dobbiamo continuare a reprimere le sue entrate energetiche, che continuano ad alimentare le casse di Putin”. Lo ha dichiarato il premier britannico, Keir Starmer, nel suo intervento al Summit sulla sicurezza energetica a Londra. “Non sono contento degli attacchi russi a Kiev. Non necessari, e in un pessimo momento. Vladimir, stop! muoiono 5000 soldati a settimana. Facciamo in modo che l’accordo di pace si concluda!”. Lo scrive Donald Trump su Truth. Tra le ragioni che avrebbero spinto il residente russo Vladimir Putin a non venire ai funerali del Papa ci sarebbe anche il timore di poter essere arrestato a causa del mandato d’arresto emesso dalla Corte penale internazionale per crimini contro l’umanità commessi in Ucraina. Mandato che in realtà in Italia non ha efficacia in questo momento perchè il ministro della giustizia Carlo Nordio non ha mai trasmesso gli atti alla Corte d’appello di Roma. Una situazione avrebbe determinato un attrito tra Roma e l’Aia, secondo quanto scrive il Corriere della Sera. “Su di lui -scrive il Corriere- il governo italiano ha lasciato intendere in maniera esplicita di considerare i capi di stato e di governo tutelati da un’immunità che li preserva da azioni giudiziarie almeno finchè sono in carica, e lo stesso ragionamento potrebbe valere con Putin. Una valutazione contestata dai giudici della Cpi, che non la ritengono applicabile per i crimini di guerra o contro l’umanità, così come per il genocidio”. 

“L”Ucraina fa tutto quello che vogliono gli alleati, ma non può cambiare idea sulla Crimea”: lo ribadisce il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky dal Sudafrica, dove si trova in visita.

“Mentre afferma di cercare la pace, la Russia ha lanciato un attacco aereo mortale su Kiev. Questa non è una ricerca della pace, ma una sua presa in giro. Il vero ostacolo non è l’ Ucraina, ma la Russia, i cui obiettivi bellici non sono cambiati.” Lo scrive su X l’ Alto rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas. Il generale russo Ivan Popov, ex comandante della 58ª armata, è stato condannato a cinque anni di reclusione da un tribunale russo con accuse di “frode”: lo riporta la Tass, secondo cui una corte militare ha anche privato Popov del grado. E nessuna volontà di considerare, sia pure in un gioco dialettico, il punto di vista altrui.

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: amministrazione, anni, casa bianca, comandante, corriere della sera, dichiarato, emergenza, europa, financial times, governo, governo italiano, gran bretagna, il corriere della sera, italia, nato, punto di vista, putin, roma, soldati, stati uniti, usa, valutazione

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

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