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Lollobrigida e il treno del ridicolo

La vicenda del Ministro Lollobrigida sfida ogni definizione di ridicolo. Prima di tutto, e unico rilievo da muovere al Ministro: è assurdo che un membro del Governo pensi di spostarsi per ragioni di servizio in Treno. Non ha letteralmente senso, soprattutto in Italia. Ma siccome siamo ancora vittime del populismo rampante degli anni 10 queste sono le conseguenze. Ora arriviamo alle opposizioni. E qui parte la sagra.

di Luca Rampazzo | 24 Novembre 2023

La vicenda del Ministro Lollobrigida sfida ogni definizione di ridicolo. Prima di tutto, e unico rilievo da muovere al Ministro: è assurdo che un membro del Governo pensi di spostarsi per ragioni di servizio in Treno. Non ha letteralmente senso, soprattutto in Italia. Ma siccome siamo ancora vittime del populismo rampante degli anni 10 queste sono le conseguenze.

Ora arriviamo alle opposizioni. E qui parte la sagra.

1. Nel percorso di un treno in ritardo di due e passa ore si protesta per i 5 minuti di attesa a Ciampino. CINQUE MINUTI. Ma quale privilegio, chi viaggia in Freccia di norma se ne frega della possibilità di scendere prima, perché questi ritardi sono su tutta la linea, quindi non ci guadagni assolutamente nulla. A me è capitato svariate volte.

2. Abbiamo un ministro con una giornata molto piena su un treno che ha ritardi misurati in ore. Che fai? Arrivi ore dopo, distruggi una giornata o fermi CINQUE MINUTI il treno e scendi? Per PD, M5S e Renzi la prima senza dubbio. Io davvero fatico a vedere il senso di tutto questo.

3. Ma pure avesse esercitato un privilegio, cosa che non ha fatto, era una questione di servizio, me lo spiegate perché si dovrebbe dimettere? E mi spiegate perché a chiederlo dovrebbe essere, tra tutti, MATTEO RENZI?

4. In questa storia puoi attaccare il Governo sui ritardi dei treni, lo stato della rete, i problemi di mobilità. E su cosa ti concentri su CINQUE MINUTI di attesa su due o tre ore di ritardo complessivo.

Basta signori, non ho altro da aggiungere. A voi la parola.

P.S. Per Lollobrigida: la prossima volta se vuole arrivare puntuale da qualche parte in treno faccia come me, prenda il treno il giorno prima. Si fidi, è l’unico modo.

Luca Rampazzo

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, governo, italia, matteo renzi, pd, renzi, treno

Info Luca Rampazzo

Luca Rampazzo, giornalista, laureato in giurisprudenza, è un imprenditore digitale, AD e cofounder di Leotech, libero professionista nel settore della comunicazione, copywrighter, commerciale e addetto stampa. Editorialista di “Milano Post” e “PensaLibero.it”. Nel tempo libero appassionato di politica e di cultura economica. Tutelato dal WWF in quanto liberista e conservatore, sogna un giorno di poter uscire dalla riserva in cui viene protetto in questo paese dove il liberismo viene trattato gratuitamente dal SSN.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Enrico Martelloni

    28 Novembre 2023 alle 10:57

    Non seguendo le vicende di trinariciuti e vari Tavarish, stucchevoli e vuoti, comprendo ancora una volta che la polemica ha fine politico, sì, ma miserevole. Direi inutile: cinque minuti si concedono a tutti. Ore di ritardo, no.

    Rispondi
  2. Adalberto Scarlino, Firenze

    25 Novembre 2023 alle 16:32

    Benissimo, Rampazzo, su tutte e quattro le considerazioni. Oltretutto il ministro Lollobrigida ha dato subito, nel merito, risposte puntuali ( la fermata di cinque minuti del treno alta velocità ( ! ) non è stata effettuata solo per il ministro, ma per tutti i passeggeri che volessero usufruirne, etc. etc. ).
    Un’opposizione seria ( meglio: decente ) non dovrebbe scendere a un livello talmente squallido. Lasci simili bassezze ( tra il ridicolo e , appunto, l’indecente ) a tipi come la Lilli Gruber.

    Rispondi

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