
Maurizio Costanzo è stato un grande e poliedrico personaggio.
E non penso lo si possa discutere.
Personalmente, tuttavia, trovo piuttosto dimenticabili i suoi ultimi 30 anni di attività.
Prima gli ammiccamenti al santorismo. Poi un manierismo intrattenitivo non poco stucchevole.
Nei tre decenni precedenti, invece, fece cose molto interessanti e innovative. Lo incontrai e conobbi che ero intorno ai dieci anni.
Ed era già, ai miei occhi di ragazzino, un personaggio di indubbio carisma.
Quando uscì l'”Occhio” avevo 15 anni e ricordo che lo leggevo regolarmente. Ma non ero in grado di comprendere il messaggio subliminale (neanche poi troppo…) del simbolo che campeggiava sulla testata (un occhio, per l’appunto, dentro un triangolo). Resterà nella memoria collettiva.
Stefano Pillitteri

Da romano ne ha riassunto la principale caratteristica: scafato! E come dote artististica quella dell’esaltazione positiva dell’Aurea mediocritas, in cui si trova bene l’italiano medio.
da buon marinaio era pronto al vento