Questo dannato virus ha sbattuto sotto ai riflettori la realtà dell’attuale classe politica Italiana.
Questo irraggiamento a giorno della scena è riservato a chi non volge il capo per non vedere, mi auguro gli Italiani, me lo auguro per l’Italia.
Prima di questa terribile congiuntura ogni baggianata dei nostri mestieranti si dissolveva in una fragorosa risata tra l’ironia ed il sarcasmo di Crozza, una catarsi che ripuliva le “Papetate”, i tunnel del Brennero, lo “stai sereno”, “La casa? A mia insaputa” e mille altre blasfemie che messe in fila congiungerebbero la Terra al Sole.
Ora tutto è cambiato: si muore e si rischia di non mangiare. C’è poco da ridere.
Il paese rischia di andare a gambe all’aria ed i nostri, anziché fare quadrato, hanno rotto le righe.
Le tre principali componenti del governo anziché cantare in coro, steccano su ogni microfono disponibile come Neroni sguaiati.
Il direttore d’orchestra ha uno spartito, il DPCM, che capisce solo lui e quindi di fatto dirige se stesso.
I governatori hanno venti voci diffuse, differenti, difformi, uno vuole aprire, uno vuole chiudere, uno vuole aprire mantenendo chiuso, l’altro vuole chiudere aprendo, quell’altro vuole “chiudere i confini” e quindi siamo tornati all’Italia dei ducati, delle contee e dei marchesati: il feudalesimo.
Saliamo in Europa? Tutti contro tutti ed in più, gli arguti rappresentanti Italiani, anche tra se stessi. Karakiri!
Evito di citare tutti i commissari, le commissioni, i comitati, gli esperti, i consiglieri e i consigliori, la burocrazia invincibile resa ufficiale dai nostri con la nomina di Arcuri, contro l’esigenza vitale di concretezza e rapidità che esigeva alla guida un uomo d’azione.
Troppe voci stridenti non fanno coro: si crede Placido Domingo persino Vito Crimi.
Da questi “personaggi” non ho sentito un’idea che sia una. Solo luoghi comuni o discorsi incomprensibili.
Gli Italiani, che ancora una volta si sono dimostrati Popolo di Eroi, Scienziati, Navigatori….., gli Italiani in gamba, quelli che stanno combattendo in prima fila non solo negli ospedali, quelli che hanno meriti veri, competenze vere, per L’Italia, per il futuro dei propri figli, vorranno alla prima occasione elettorale mettersi in gioco e consentire agli elettori di dare un sonoro calcio in c…..a questa classe politica
Spero sarà così o Lo Scarpone che aveva già la suola bucata e la tomaia rappezzata potrebbe cadere a pezzi come la Torre di Babele.
Fiorenzo Da Ros

Lascia un commento