Il decalogo dell’affanno che ci segue almen da un anno.
1) Sperare nella svolta dopo la chiusura dell’anno con il Paese sotto osservazione, per una situazione economica e finanziaria asfittica , al limite della malattia terminale .
2) Auspicare che l’Italia entri nel tunnel, veda la luce e ne riesca col sorriso sulle labbra come una miracolata. Certo non per merito degli ultimi inquilini di Palazzo Chigi.
3) Tentare di fermare l’emorragia grave di posti di lavoro a migliaia ogni giorno e delle imprese restie a restare sul mercato, soggette, come anche il gatto (cinese) sa, a una sleale incivile e illegale concorrenza.
4) Frenare la pressione fiscale/ tributaria e quant’altro e della quale non vorremmo parlare, che già lo fanno troppo altri più competenti (si fa per dire ).
5) Tagliare la spesa pubblica che nessuno sembra in grado di riportare entro limiti sostenibili dato che ci si trastulla, non noi ma chi ne ha facoltà, con questioni di lana caprina mediaticamente di grande impatto sulla pubblica opinione: costi della politica, rimborsi elettorali, tagli fantomatici delle province e varie amenità.
6) Assistere al gioco perverso fra governo e opposizione, che dopo essersi bellamente guardati in cagnesco salvo poi fare come i ladri di Pisa, si rimpallano le responsabilità mentre, insieme, smerciano regalie e sussidi ostinandosi ad affermare il contrario. Il lupo perde il pelo….
7) Assistere altresì al tentativo, per altro spesso riuscito, di rimbambire e illudere la gente con l’utopistica alchimia di rendere compatibile un sistema che aumenti la protezione sociale e, nel contempo, faciliti gli investimenti produttivi, i consumi e l’occupazione.
Ossimoro senza precedenti.
8) accontentarsi di festeggiare il principio dell’anno con i mirabolanti annunci del nulla del governicchio di ricoletta…..e con il sublime discorso consueto e noiosissimo del Presidente sostenuto e infiorettato, per l’occasione di crisi profonda, di letterine degli utenti cittadini distrutti dall’anoressia non voluta, (de filippi tace, boh, non si tratta di plagio?)
9) Rinfrancarsi con quelchesipotevafare enonsièfatto sperandochequalcunolofaccia, tipo la sconquassante magna riforma della legge elettorale Ma ora abbiamo finalmente le tre proposte…antiporcelline.
10) Chiudere il decalogo, consapevoli che l’Italia è un paese ricco, insieme agli italiani, quasi tutti, di creatività e abile nell’arte di arrangiarsi, e qualcuno ci penserà a tirarci fuori da….punto.
Un giovane rampante e dirompente amministratore / politico ci promette tante cose. Fra le tante ci spacca le… orecchie con sta storia della scuola. Ci abbiamo riflettuto. E ci siamo detti, ma va.. scommetti che ha ragione. Guarda te che dopo la rottamazione bisogna ricominciare dall’educazione e l’aspetto culturale della vita la famiglia e la società. Almeno a lungo termine. Certo senza tralasciare problemi cogenti come lavoro e crescita economica , che vanno affrontati immantinente. Fatto si è che l’una cosa non esclude l’altra e si possono portare avanti, in contemporanea, tante priorità. Chi si è inventato la storia che la priorità deve essere unica e sola.
La sera di San Silvestro niente ordinanza di divieto, considerata inutile e non attuabile, per i botti…
I soliti giovinastri con spaccatura di…bottiglie e botti anche troppo sonori. No, non tutti nostri giovani sono così, ma il degrado parte da loro. Graffiti non certo artistici ma deturpanti, movida sguaiata, bicchieri e bottiglie in mano in mezzo a strade ostruite .. e il Sindaco onestamente riconosce che è inutile fare ordinanze su cose che non si possono rigorosamente controllare. Chiusura di locali che forse tutte le colpe non ce l’hanno.
Ecco: tutti questi giovani almeno la scuola dell’obbligo l’hanno fatta e la maggioranza pure la secondaria…..
E finalmente l’Epifania che l’anno orribile si porti via.

quella è la befana…..ma finalmente l’epifania…che l’anno orribile si porti via… :)
Scusa Carla ma perché solo una settimana? Io farei un bel pacchetto e lo affiderei ad un satellite interstellare per sempre