• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’Italia è sempre più vaticana; il Vaticano sempre più italiano. C’è un problema di riforma della Giustizia in Vaticano?

di Guglielmo Adilardi | 16 Ottobre 2017

Un processo penale del regno dello Stato Vaticano finito nel nulla, come nella migliore tradizione italiota. Un anno di reclusione con la sospensione condizionale della pena, interdizione temporanea dai pubblici uffici, sanzione di cinquemila euro: si chiude con questa condanna per l’ex presidente del Bambino Gesù, Giuseppe Profiti, il processo in Vaticano sui fondi dati per la ristrutturazione dell’appartamento dell’ex Segretario di Stato, il cardinale Tarcisio Bertone. Assolto invece l’ex tesoriere Massimo Spina. I due dirigenti della “Fondazione Bambino Gesù” accusati anni or sono di peculato per distrazione, in quanto la fondazione aveva versato nel 2014 ben euro 422.000,oo per i lavori di restauro dell’attico di Sua Eminenza in Roma, in cui vi era ricompreso un mobile per cucina di circa diecimila euro, più o meno.

La sentenza chiude il processo con la derubricazione del reato per Profiti: da peculato ad abuso d’ ufficio, e con l’assoluzione piena, << per non aver commesso il fatto >>, dell’altro imputato. Quando invece il Promotore di Giustizia, che sta in luogo del nostro Pubblico Ministero, aveva chiesto per Profiti una pena più pesante: 3 anni di reclusione e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici (e la multa di 5mila euro). Mentre per Spina l’accusa alla fine aveva chiesto l’assoluzione, ma con formula dubitativa, ovvero per insufficienza di prove.

Comunque Bertone non sarà ricordato soltanto per l’opulenza della sua abitazione ed aver distratto fondi da un’opera benefica, ma sopratutto per aver condiviso le celebrazioni del 20 settembre 2010 con il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, il quale finite le manifestazioni della Breccia di Porta Pia, dove depose una corona di alloro al monumento dei caduti, si recò in Campidoglio e in tale occasione gli fu conferita la cittadinanza onoraria nell’ambito della seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina, la quale segnò il passaggio da Comune di Roma a “Roma Capitale”: << Nulla può giustificare la sottovalutazione del ruolo di Roma capitale e nulla può giustificare la mortificazione della consapevolezza di un retaggio che rimane componente essenziale della nostre identità e del nostro messaggio come nazione italiana >> aggiunse il Capo dello Stato parlando nell’aula Giulio Cesare del Campidoglio.

Mentre il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone affermò che la Chiesa riconosceva “la verità indiscussa” di Roma capitale d’Italia. << Un gesto d’onore e altamente simbolico… per raccogliere il messaggio che viene dalla Breccia di Porta Pia >>; così definì Bertone l’inedita presenza vaticana alla celebrazione, di fatto, della fine del potere temporale della Chiesa, che oggi governa solo su una piccolissima porzione della città (in teoria, n.d.A.). << ...la comunità civile e quella ecclesiale desiderano praticare una vasta collaborazione a vantaggio della persona umana >>. E anche Bertone è una persona umana (n.d.A.).

Fu bellissimo vedere le due Chiese, quella materialista e quella spiritualista, stringersi le mani ed inneggiare alla libertà della libera determinazione dei popoli dopo averli selvaggiamente repressi. La Chiesa cattolica nel Risorgimento italiano, l’altra chiesa italiana, quella materialista dei “carristi”, la quale plaudiva i carri armati nel 1956 in Ungheria. E da parte, occorre ricordarlo per i posteri, a Porta Pia, quel giorno vi erano i veri artefici ed eredi di quella liberazione: i Massoni, pochi e sparuti, e soprattutto silenziosi a differenza degli altrettanto sparuti Radicali che sbraitavano contro Tarcisio.

Così va il mondo giudiziario, e non solo quello, nel Regno d’Italia vaticano.

Il processo è risultato misterioso: se si voleva processare gli amici di Bertone per dare un segnale di giustizia deciso dobbiamo dire che l’effetto suscitato è esattamente il suo contrario. Papa Francesco ha voluto dare una lezione, ma i suoi esecutori ancora una volta hanno nullificato le sue intenzioni. La “corte “ di Bertone ammettiamolo, obtorto collo “resiste ancora”. D’altronde si sa, dopo un Papa ne viene un altro e sta a vedere che beatificano anche Tarcisio dopo Pio IX. D’altronde ho letto nell’annuario dei Santi che un Tarcisio manca. C’è un San Tarsicio, ma manca proprio un San Tarcisio, suggeriamo: protettore dei “Restauratori”.

Guglielmo Adilardi

Pubblicato in : EditorialeTag: 20 settembre, anni, bambino, bertone, breccia di porta pia, campidoglio, capo dello stato, celebrazioni, chiesa, chiesa cattolica, euro, giorgio napolitano, giulio cesare, italia, mondo, napolitano, nazione, processo, radicali, risorgimento, roma

Info Guglielmo Adilardi

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti