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L’Italia ripudia Mosca e i suoi crimini

L’Italia ripudia la guerra. Ma non la difesa della libertà e del diritto internazionale. L’Italia non può ripudiare l’Ucraina ed il suo diritto di difendersi da Mosca. L’Italia deve bloccare convegni e manifestazioni della propaganda putiniana come reato di apologia e falsità storica a sostegno dell’invasore.

di Enrico Martelloni | 12 Gennaio 2024

L’Italia ripudia la guerra, scrive nella sua Carta Costituzionale. Ma non può ripudiare la difesa della libertà e del diritto internazionale. L’Italia non può ripudiare l’Ucraina, il suo diritto di difendersi dall’invasione di Mosca, così come non lo può fare l’Europa.

L’Italia, invece, deve bloccare ovunque i convegni le manifestazioni della propaganda putiana perché è reato di apologia, falsità storica, a sostegno dell’invasore.

È reato la propaganda di menzogne come ad esempio la ricostruzione di Mariupol, rasa al suolo dall’esercito invasore con deportazioni di migliaia di ucraini e la morte di centomila cittadini. 

Le menzogne di Dughin e della diffusione della falsità della cronaca e della Storia è la solita strategia usata nel secolo precedente, e nei secoli da sempre,  sostenuta dal partito comunista in Italia e in Europa, anche da partiti e gruppi di estrema destra.

L’Italia e l’Europa, hanno il dovere di fermare e combattere la guerra di falsità e istigazione al crimine contro l’umanità oggi sostenuta da finanziamenti che Mosca e suoi accoliti stanno cercando di diffondere. 

L’Italia ha  il diritto di chiarire, che non sostiene i “ pacifinti” che vorrebbero una pace con la sostanziale resa di Kiyv e l’occupazione di mezza ucraina da parte di Mosca che non si fermerebbe a metà, ma avrebbe a quel punto le carte e l’incoraggiamento  per andare oltre.

 Le conseguenze sarebbero devastanti per tutta l’Europe e denuncia una miopia sospetta. 

Sospetta perché, se in buona fede, chi la sostiene, non conosce, o ignora gli eventi, il significato di essi, le conseguenze, e non conosce la Storia di quelli luoghi che qualcosa dovrebbe insegnare.

Esempi ce ne sono a bizzeffe:  dai lager nati ai tempi di Lenin, alla spartizione della Polonia, alla Finlandia, al Holodomor, all’invasione  dell’Ungheria, a Praga, alla Siria, all’invasone dell’ Afghanistan, alle due guerre cecene,  agli infiniti omicidi di giornalisti e oppositori. Sì può continuare con l’occupazione  della Georgia nel 2008 e dell’ Ucraina nel 2014 ad oggi. Solo per citare alcuni eventi storici di criminalità mai ripudiata da Mosca, ma sempre nascosta.

L’ unica pace con Mosca è armata. L’essenza della Rossiya è quella di sempre: cioè di invasione e occupazione,  della violenza e privazione della libertà, prepotenza.

L’Italia ripudia la guerra, ma non può ripudiare l’Ucraina intera. L’Italia democratica e libera deve avere attivi gli anticorpi che la difendono dai virus.

È essenziale che gli italiani e le sue istituzioni, le organizzazioni culturali, contrastino e facciano sentire il loro peso, per fermare questo attacco organizzato da Mosca di ”guerra ibrida”  per introdurre falsità, sostenendo l’estremismo ideologico e violento delle sue azioni.

L’Italia lo deve fare subito e senza indugi.

Enrico Martelloni

Pubblicato in : Dossier, MaidanTag: afghanistan, carta costituzionale, europa, italia, organizzazioni, siria, sostegno

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

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