• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’irriverente, in un bar fiorentino, alle prese con le cittadinanze

“Oh, Di Maio e la Meloni hanno chiesto la revoca della cittadinanza a Sandro Gozi, ché, eletto al Parlamento europeo nella lista del presidente francese, è anche diventato consigliere di quel governo per gli Affari europei”.

di Vincenzo Donvito | 5 Agosto 2019

“Ed io che pensavo di essere europeo… c’è scritto anche sul passaporto”. Questa l’abbiamo sentita stamane al bar, accanto al tavolino dove i clienti leggono il giornale dopo che uno di passaggio ha detto: “Oh, Di Maio e la Meloni hanno chiesto la revoca della cittadinanza a Sandro Gozi, ché, eletto al Parlamento europeo nella lista del presidente francese, è anche diventato consigliere di quel governo per gli Affari europei”. Sì, sì, è vero, temono che, essendo a suo tempo stato membro del governo italiano, sveli i nostri segreti ai nemici francesi. “Dai, che dici…”. Si, è vero.
Ora, siccome questo bar è vicino all’Istituto storico della Resistenza, diversi frequentatori son quelli che lavorano lì dentro o che vanno e vengono da lì. E quindi, un signore con gli occhialini tondi che sembrava un intellettuale di prima della metà del secolo scorso: “No. Incredibile. E’ come fece il fascismo con Salvemini, Gaetano Salvemini: con un regio decreto gli cancello la cittadinanza (1). Lo conoscete Salvemini, no? Quello pugliese trapiantato a Firenze che poi finì per diventare americano e ad insegnare ad Harvard. Suvvia, non c’è città o paesello in Italia che non abbia una via o una piazza Salvemini…”. Ah, quello lì; sì, sì, s’è capito. Beh, c’è un po’ di differenza co’ ‘sto Gozi, ma tant’è poveraccio anche lui. “Poveraccio? Ma che la dice. Sarà contento. Tanto non gliela levano ‘sta cittadinanza.. e poi, se anche lo facessero, e prenderà quella francese… che sono Ue anche loro come noi, ed è uguale”. E’ vero, è
uguale. Ma allora a che serve? Il solito con gli occhialini rotondi da intellettuale di metà del secolo scorso: “a nulla, a far caciara. Poverina la Meloni, che non sa più che dire e fare per far capire di essere fascista; fra un po’, siccome l’ergastolo non gli andrà più bene e la pena di morte le sembrerà poco.. vedrai che proporrà la gassificazione stile nazi”. Suvvia, non esagerare, e fa così per dire, per sembrare truce, altrimenti come fa a parlare a quelli che crede che la possano votare… “Ma il Di Maio? Sì, è quello che è, ma che gli è preso… ammesso che abbia capito ciò che ha detto oppure è partito in automatico, dopo la Meloni &co, per non lasciarle la scena. Boh, non ci capisco più nulla … e sai che: non me ne frega ‘na sega, che dicano quel che vogliono, tanto io il formaggio francese, che è bono quanto quello nostro, me lo mangio lo stesso, e al supermercato costa come il nostro… ah, già l’Ue, i dazi zero, l’euro… e così noi
portiamo da loro le mozzarelle di Caserta e il pecorino di Siena e loro ci portano il camembert… e poi le finte Louis Vuitton (che le originali mi ci vuole un mutuo) le compro lo stesso alla mi’ morosa….”.
E mentre l’omino con gli occhialini tondi cominciava a raccontarci di Salvemini, e poi Calamandrei, e poi Ernesto Rossi, e poi Altiero Spinelli… ché qualcuno fa anche finta di ascoltarlo.. nel bar irrompe un babbo col ragazzino che avrà avuto dieci anni, ordina una spremuta e un caffè, socchiude gli occhi per capire di che si blatera, capisce, fa trangugiare al ragazzino l’aranciata, si ustiona labbra e palato per bere il caffè, paga e va via dicendo al figliolo: andiamo via che qui son sinistri..
Il mondo è bello perché e vario. W la democrazia.

1 – regio decreto 30 set. 1926, no 1753

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Pubblicato in : Primo pianoTag: aduc, anni, democrazia, ernesto rossi, fascismo, firenze, gaetano salvemini, governo, governo italiano, harvard, italia, meloni, mondo, parlamento, secolo scorso, siena

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti