
L’intelligenza artificiale ha iniziato ad avere un ruolo sempre più centrale nella vita quotidiana e sempre più pervasiva nella società.
Per intelligenza artificiale s’intende la capacità delle macchine di imitare alcune funzioni cognitive umane , come il ragionamento ,l’apprendimento, il linguaggio e la percezione visiva, con l’obiettivo di creare sistemi in grado di prendere decisioni, apprendere autonomamente dai ed esperienze.
L’intelligenza definita con l’acronimo IA sta suscitando preoccupazioni riguardo al suo potenziale impatto sugli esseri umani, sarebbe una copia dell’intelligenza umana e lo scopo primario dell’IA è di imitare le funzioni del cervello umano tuttavia è importante riconoscere che le innovazioni tecnologiche compresa l’IA non sostituiranno globalmente l’essere umano, piuttosto consentiranno a quest’ultimo di affrontare nuove sfide.
E’ senza dubbio una delle tecnologie più innovative e promettenti degli ultimi decenni e grazie alle sue potenzialità è destinata a rivoluzionare il nostro mondo nonostante abbia apportato notevoli miglioramenti in campi come la medicina, l’automazione industriale e l’assistenza virtuale , non si può negare che vi sono risvolti negativi e questioni di etica sociale da risolvere.
A tal proposito molti sociologi sono divisi tra chi crede che tali tecnologie potranno perfezionare ma non annullare le capacità umane apportando contributi utili allo sviluppo delle scienze.
Mentre altri studiosi sostengono la pericolosità dell’intelligenza artificiale poiché attualmente se i robot consentono la ripetizione di operazioni faticose e difficili mantenendo alterate la qualità del prodotto migliorando la produttività, allo stesso modo tale processo favorisce l’aumento della disoccupazione.
Idolatrata e famigerata l’intelligenza artificiale non sarà mai superiore a quella umana, ma in virtù dei diversi scenari legati al rischio del sopravvento dell’IA sull’ uomo si è avviato un dibattito a livello globale per garantire una regolamentazione e un uso etico delle tecnologie al fine di promuovere un’innovazione responsabile per il bene dell’umanità.
Le capacità uniche dell’IA e dell’intelligenza umana è che entrambe le parti si integreranno per migliorare la qualità della vita e affrontare le sfide future.
Sviluppare una visione bilanciata dell’interazione tra l’IA e gli esseri umani permetterà di affrontare in maniera proattiva ed efficace una collaborazione tra l’uomo e la macchina per raggiungere risultati proficui utili a tutti.
Occorre considerare che l’intelligenza artificiale di per sé non è il rimedio di tutti i mali sociali, né la sua rovina considerando che potrà eccellere in diversi compiti specifici, ma improbabile che sostituirà funzioni e qualità umane che richiederanno creatività ed empatia.
Dolores Di Mambro

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