Non se ne può più dei bollettini di guerra trasmessi ogni giorno per tutte le ventiquattrore dai canali televisivi e dai giornali sulle variazioni dei consensi a Renzi in base alle promesse annunciate concernenti le eliminazioni delle tasse su prima casa.
Sarebbe stato impossibile il solo pensare, dopo gli sviluppi culturali dell’umanesimo e rinascimento, che l’Italia del grande sviluppo culturale, si trasformasse in potenti organizzazioni mafiose a tutti i livelli sociali negli ultimi quarant’anni.
Per capire la delusione, l’amarezza delle persone oneste di oggi, bisognerebbe risalire a Dante Alighieri, a Francesco Petrarca, creatori di un nuovo modello di vita facendo entrare i problemi della quotidianità nella letteratura.
Nel millequattrocento e millecinquecento l’Italia ebbe il grandissimo sviluppo delle arti, della letteratura e delle scienze. Si attuò l’applicazione pratica delle proprie teorie senza porre limiti alle singole conoscenze.
Leonardo da Vinci si cimentò nell’arte, nell’ingegneria e nello studio dell’anatomia.
Michelangelo Buonarroti fu insieme pittore, scultore e architetto. Leonardo, Raffaello e Tiziano diventarono un modello per tutta l’Europa.
Il Rinascimento italiano fu uno straordinario momento delle arti, della filosofia, della letteratura e soprattutto del pensiero politico. Il fiorentino Nicolò Machiavelli fu l’iniziatore del pensiero politico moderno. Egli studiò la politica come arte del governare, liberandola dai rapporti con la religione o la morale. La sua opera “Il Principe”è ancora oggi considerato un classico della scienza politica.
La lezione da trarre dal Rinascimento (in particolar modo i politici) è agire liberamente per servire il Popolo difendendo l’onore della Patria.
Sarebbe veramente salutare per tutti se si tornasse a gratificare chi lavora per salvare la vita dei malati, per aiutare chi è disperato perché è senza lavoro per la crisi economica, per sottrarre i giovani dalla dipendenza della droga.
Non se ne può più dei bollettini di guerra trasmessi ogni giorno per tutte le ventiquattrore dai canali televisivi e dai giornali sulle variazioni dei consensi a Renzi in base alle promesse annunciate concernenti le eliminazioni delle tasse su prima casa. Seguono i nauseanti aggiornamenti sulla rottura interna al PD tra i sostenitori di Renzi e chi lo vuole mandare a casa. La lotta tra gli Orazi e Curiazi del PD è finalizzata alla conquista del potere politico per consolidare le proprie condizioni economiche e assicurarsi la permanenza nelle stanze dei bottoni.
Bersani, capo dell’opposizione a Renzi cerca una possibile intesa con Berlusconi per mettere Renzi in minoranza al Senato.
I problemi del Popolo sono ignorati dalla grande maggioranza dei politici perché assillati dalle pendenze giudiziarie che possono concludersi, nella migliore delle ipotesi, con gli arresti domiciliari e la decadenza dalla carica di parlamentare.
La Magistratura indaga ancora su Berlusconi alla ricerca di altri capi d’accusa. I giornali, i canali televisivi fanno proprio il lavoro dei magistrati e celebrano autonomamente in anteprima i processi ipotizzando anche le possibili sentenze.
E’ inspiegabile che la Magistratura non intervenga per evitare che i Talk Show, i programmi pomeridiani e serali televisivi discutano dei problemi di sua esclusiva competenza.
Per quanto riguarda la televisione è da lamentare la continua programmazione specificatamente pornografica o lezione, poco ovattate, di sesso. Anche in tale campo la Magistratura non ravvisa il reato d’induzione, alla prostituzione minorile.
Per quanto riguarda la politica, l’implosione del Ncd di Alfano sta inducendo Renzi a cercare a destra e a sinistra senatori per assicurare la maggioranza in Senato. Come mai che alla Magistratura non venga il sospetto che Renzi sia commettendo il grave reato, di felice memoria Berlusconiana, di voto di scambio? Renzi, che promette ad Alfano quindici seggi nella prossima legislatura non incorrono in alcun reato per la Magistratura? Sarà certamente distratta dalla richiesta di arresto per corruzione elettorale del senatore Piero Aiello del Ncd, come per altri due senatori sempre del Ncd di Alfano il cui consenso elettorale è sceso al disotto del due per cento che significa la fine politica peggiore di quella di Fini altro nobile traditore di Berlusconi.
Della grande confusione governativa a farne le spese sono le Regioni e i Comuni. La speranza di una ribellione per scuotere la confusa situazione politica romana si accredita a Emiliano, nuovo Presidente della Regione Puglia. Chi vivrà vedrà.

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