Gli adolescenti non amano i musei. Più che viverli, paiono subirli. Al seguito dei genitori o, più spesso, degli insegnanti, gettano sguardi annoiati e infastiditi a tele e sculture. Parlano tra di loro, anche a voce alta, ridono, fanno a gara, sala dopo sala, a conquistare un posto a sedere, per poter riposare le gambe e dare un’occhiata al cellulare, a qualcuno capita perfino di appisolarsi. Si chiedono come facciano i custodi a trascorrere ogni giorno tante ore all’interno dello stesso ambiente. Forse Franz Kafka, quando scrisse il racconto intitolato “La condanna” (davvero gli bastò una sola notte?), doveva avere in mente un tipo di lavoro di questo genere. Si rincuorano unicamente al pensiero che, una volta fuori, potranno accendersi una sigaretta, entrare da McDonald’s a mangiare un hamburger, dare due calci a un pallone. Non ci sono dubbi, peggio di una mattinata trascorsa al museo c’è soltanto la visita della domenica ai parenti. Perfino il compito di latino e l’interrogazione di fisica si fanno preferire. Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/l-incontro-tra-arte-e-millennials-contro-l-impoverimento-emotivo_2627.html
L’incontro tra arte e millennials contro l’impoverimento emotivo
Pubblicato in : Cultura ed eventiTag: cellulare, genitori, lavoro
Info Francesco Ricci
Insegna letteratura italiana e latina
presso il Liceo classico “E.S.Piccolomini” di Siena, città dove risiede.
Nei suoi studi si è occupato in particolare del Quattrocento (latino e
volgare) e del Novecento. Tra le sue pubblicazioni si segnalano Il Nulla
e la Luce. Profili letterari di poeti italiani del Novecento
(Cantagalli 2002), Alle origini della letteratura sulle corti: il De
curialium miseriis di Enea Silvio Piccolomini (Accademia Senese degli
Intronati 2006), La poetica di Idilio dell’Era (Edizioni Feeria 2009).

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