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L’impunità della “tenuità del fatto”…

In Italia se partecipi ad una manifestazione non autorizzata, ferisci un poliziotto, rompi alcune vetrine, bruci qualche automobile, spari dei petardi, blocchi strade o autostrade e quant’altro non vieni quasi mai condannato, ovviamente nel caso raro e malaugurato che tu venga arrestato. Infatti, spesso e volentieri, la sentenza dei nostri giudici assolve per la “tenuità del fatto”. Fuori dai nostri confini cioè ovunque nel mondo si andrebbe dentro ma, soprattutto, si pagherebbero seduta stante i danni provocati, da noi è impensabile ottenere sentenze così ovvie e normali. Le reazioni degli italioti a tali assurdità si esprimono in qualche mugugno e poi tirano dritto.

di Raffaele Romano | 9 Maggio 2026

In Italia se partecipi ad una manifestazione non autorizzata, ferisci un poliziotto, rompi alcune vetrine, bruci qualche automobile, spari dei petardi, blocchi strade o autostrade e quant’altro non vieni quasi mai condannato, ovviamente nel caso raro e malaugurato che tu venga arrestato. Infatti, spesso e volentieri, la sentenza dei nostri giudici assolve per la “tenuità del fatto”. Fuori dai nostri confini cioè ovunque nel mondo si andrebbe dentro ma, soprattutto, si pagherebbero seduta stante i danni provocati, da noi è impensabile ottenere sentenze così ovvie e normali. Le reazioni degli italioti a tali assurdità si esprimono in qualche mugugno e poi tirano dritto.

L’ex Presidente della Bce Mario Draghi che, col suo predecessore Jean-Claude Trichet, avevano in sostanza defenestrato Silvio Berlusconi per l’eccesso di debito pubblico sentenziò, anni dopo e da capo del governo, l’esatto contrario cioè che c’era il debito buono. E gli italioti non pervenuti eccezion fatta per gli elettori del Cavaliere che se la presero solo un po’ a male.

Negli anni ’80 Chicco Testa, da presidente di Legambiente e figura storica della sinistra ambientalista, fu tra i principali oppositori del nucleare italiano, sostenendo attivamente il nefasto “SÌ” al referendum del 1987. In quel periodo, Testa guidava il fronte antinucleare, arrivando a picchettare la centrale di Montalto di Castro. Poi una mattina, il 27 luglio 2010, cambiò cavallo e diventò uno dei promotori e presidente del Forum Nucleare Italiano, organizzazione favorevole alla reintroduzione dell’energia nucleare. E gli italioti? Niente, tutto normale tant’è che è tornato in Tv a dire l’esatto contrario di 40 anni prima. Nel frattempo, Felice Ippolito, figura chiave del dopoguerra, che guidò la ricerca nucleare italiana e aveva contribuito alla creazione delle prime centrali nucleari del Paese finì molto male.

Pochi anni fa la Meloni aveva promesso di eliminare le famigerate accise sui carburanti, cosa ha fatto negli ultimi tempi? Ha continuato nel mantenerle e le ha rimodulate con un gioco di prestigio aumentando di 20 cent. la benzina arrivata a € 1,95 al litro da € 1,75 e riducendo il gasolio a soli (sic!) € 2,05 al litro. Ma, per completare l’opera, si è dedicata alle accise sulle sigarette con rincari fino a 50 centesimi. Per chi non lo sapesse il fisco nostrano guadagna circa il 75-80% sul prezzo di vendita di ogni pacchetto di sigarette attraverso accise e IVA. Infatti, su un pacchetto da 5 euro, fra i 3,50 e 4 euro vanno direttamente alle casse erariali, mentre il resto è suddiviso tra tabaccaio (aggio del 10%) e produttore. Sicuramente è il modo migliore per far ripartire il contrabbando.

Nel frattempo, attori, registi, sceneggiatori sono scesi in guerra come militanti in SPE servizio permanente effettivo ai David di Donatello ovviamente in abiti firmati e per avere più soldi per il loro cinema che quasi nessuno va a vedere dai soliti noti: i contribuenti.

Per quanto riguarda il sistema Giustizia, rafforzato dalla vittoria del NO all’ultimo referendum, basta seguire l’assurdo caso di Garlasco, la famiglia del bosco, il caso Minetti o, peggio ancora, l’assurdo raggiunto a Portici, in provincia di Napoli dove per “Percezioni olfattive moleste“, l’Asl locale aveva motivato la chiusura di una pizzeria per la denuncia di un carabiniere. Risultato: chiusura per 9 mesi con perdita economica rilevante della proprietà. Nel frattempo, preso un avvocato, la pizzeria, appunto dopo 9 mesi ha riaperto e il denunciante che aveva scatenato quest’ennesima follia giudiziaria, un carabiniere, il prossimo 17 settembre dovrà presentarsi davanti al giudice in quanto gli è stato configurato il reato di tentata violenza privata continuata. Lo stato di diritto in Italia è totalmente morto!

Raffaele Romano

Pubblicato in : Editoriale

Info Raffaele Romano

Raffaele Romano è laureato ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti del Lazio.
Ha fatto studi storici e filosofici.
Da giornalista si occupa di Storia Contemporanea quindi, per inerzia, si deve occupare di geopolitica e di economia e finanza avvalendosi di 15 anni di esperienze in banca.
Non disdegna, ogni tanto, di scrivere articoli sul “Cinema ed il Teatro”.
Ovviamente tifa per il Napoli da sempre.
Ha collaborato con molte testate a partire dal glorioso “Avanti” dove ha imparato il mestiere.
Attualmente collabora con alcune testate on line e, dal 2016, svolge l’attività di volontario per il Messico della Onlus N.P.H. USA (Nuestros Pequenos Hermanos).
Più altre cose.
L’autunno scorso ha pubblicato “Andreotti, Craxi e Moro visti dalla CIA” con documentazione desecretata presso la Centrale di Intelligence statunitense e dal Dipartimento di Stato.
A fine settembre uscirà il sequel che si occupa del movimento sindacale italiano dagli anni ’30 agli ’80 del XX secolo.

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