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L’euro ha ridotto l’Italia da Rolls Royce a triciclo forato

Senza soldi propri e certi, con i soldi probabili elemosinati alle banche a costi stratosferici e condizioni capestro, la politica finisce per mettere a dieta tutte le istituzioni. Di Franco Luceri

di Franco Luceri | 3 Ottobre 2021

Governare una dittatura non è facile, ma il tiranno può tenersi stretto il potere alternando bastone e carota. E i più scaltri si fingeranno suoi entusiasti sostenitori per non finire perseguitati da oppositori. 

Ma una democrazia, per ottenere il consenso del popolo sovrano, deve garantire a tutti i cittadini senza discriminazioni le famose “4S”: sapere, salute, sicurezza e soldi. 

Perché se di “S” ne manca anche solo una, la rolls-royce democrazia, come una qualsiasi auto forata e senza ruota di scorta ti lascia appiedato. Dopo che hai adempiuto ai doveri di cittadino contribuente, i diritti di cittadino-utente puoi esercitarli di notte sognando i servizi pubblici che lo stato ti dovrebbe ma non ti dà.

La democrazia italiana è passata da Rolls Royce a triciclo forato da quando l’hanno privata della ruota motrice: i SOLDI per finanziare i sottosistemi istruzione, sanità, sicurezza e giustizia.

Senza soldi propri e certi, con i soldi probabili elemosinati alle banche a costi stratosferici e condizioni capestro, la politica finisce per mettere a dieta tutte le istituzioni, che invece dei servizi, agli utenti forniranno disservizi mandando in bancarotta l’Intera economia privata, e alla fame le famiglie dei lavoratori. 

Gli ultimi 30 anni di dieta dimagrante a cui ci ha sottoposto la finanza europea e mondiale, hanno trasformato l’Italia in un catorcio da rottamazione.

Ad un uomo puoi rubare tutto, non il sapere. Ma se uno Stato non ha moneta propria e i finanziatori gli chiudono il rubinetto del credito o glielo aprono a strozzo quando il popolo versa in condizioni di pericolo o bisogno, (vedi attuale pandemia), la politica è costretta a tagliare la spesa pubblica a 360°: sull’istruzione, sulla sanità e sulla sicurezza (lasciando persino le scuole cadenti, gli ospedali chiusi o insufficienti di mezzi e di organico, e persino le forze dell’ordine senza benzina).

Così il Popolo, proprio come noi italiani in questo momento, finisce cornuto e mazziato. Prima tassato e poi derubato del sapere, della salute e della sicurezza; quindi in balia dei lupi famelici mondiali del mercato e della finanza che ormai la politica la impongono ai governi a mano armata di scienza e tecnologia culturale, sanitaria e finanziaria, non meno cruente dei vecchi cannoni e carri armati.

Franco Luceri

Il nostro amico carissimo Franco Luceri sa da tempo che questa sua visione su Italia ed Euro è dissonante dal sentimento prevalente in Pensalibero. In particolare con le ferme convinzioni in materia del suo direttore. Dall’una e dall’altra parte non c’è nessuna disponibilità a cercare compromessi. C’è piuttosto il rispetto reciproco e la comune volontà di un confronto che comunque può essere di una qualche utilità al lettore. (n.c.)

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, banche, consenso, costi, democrazia, euro, finanziaria, italia, mercato, Pensalibero, rottamazione, sanità, soldi, spesa pubblica

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

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