Cari amici, i problemi vanno affrontati partendo dalle cause.
Guerre, fame nel mondo (e in Italia!), catastrofi ambientali appaiono sempre di più causate non tanto dai fondatori (ex piccoli imprenditori, come Bill Gates, generalmente in pace con se stessi e il mondo che li circonda) delle relative multinazionali in gara, esse sì, a chi sforna sempre di più prodotti in gran parte inutili se non mortiferi, come le armi, quanto dai manager delle multinazionali stesse retribuiti, in proporzione a fatturato e utili, in media settecento volte i loro dipendenti e quindi interessati a produrre (e intrallazzare, corrompere ecc.) più possibile.
Unica salvezza, fatevene una ragione, da tale rovina (e dalla conseguente distruzione del pianeta) la tassazione dei redditi di lavoro e impresa in misura inversamente proporzionale al RISCHIO (per i manager “maneggioni” molto basso) di rimanerne senza MATEMATICAMENTE calcolabile per ogni, più piccolo, angolo del paese (“federalismo fiscale”) in base alle USCITE dalle rispettive categorie per motivi (licenziamento, fallimento, dimissioni, cessazioni attività ecc.) DIVERSI da quelli “naturali” (morte, pensione, fine-mandato politico amministrativo ecc.).
In altre parole TASSANDO (molto) di PIÙ chi RISCHIA di MENO (fra cui non certo i piccoli imprenditori pilastro dell’economia e dell’occupazione e sostanzialmente UNICA (insieme ai loro laboriosi dipendenti) ricchezza del nostro paese; e VICEVERSA (a COSTO ZERO per l’Erario), ferma restando la difesa dei redditi minimi.
Il problema è che, per salvare il “metodo” (di arricchirsi “a prescindere” sulle spalle della povera gente), coloro che guadagnano (o per meglio dire “prendono”) settecento volte di più vengono difesi con le unghie con i denti da gente (che nella propria vita non ha mai rischiato nulla) come il nipote di Mattarella che succede ad Arcuri (quello delle mascherine) al vertice della cosiddetta “azienda” pubblica Invitalia prendendo “solo” trenta o quaranta volte di più degli altri (veri) lavoratori a parità di lavoro e di rischio UNICI “fattori” meritevoli di venire retribuiti/premiati essendo la cosiddetta intelligenza (di cui loro menano vanto) variabile di pochi punti percentuali da una persona a un’altra e comunque DONO di Dio o della Natura da mettere a disposizione del prossimo soprattutto da parte di chi si lava quotidianamente la bocca e altri meno nobili orifizi col principio di uguaglianza e con ridicole “autodefinizioni” di “Servitori dello stato” (anziché, aggiungo io, di se stessi).
Ma il problema è soprattutto di chi, sempre contando sul “metodo” dell’arricchimento a prescindere, di cui si è detto, prende “solo” il doppio (sempre a parità di lavoro e di rischio).
È con l’(enorme) massa di questi ultimi (veri nemici del pianeta), di cui fa parte anche il sottoscritto, beneficiario di una pensione doppia rispetto a quella che si merita, che bisogna fare i conti.
Luciano Dissegna
https://www.corriere.it/economia/aziende/22_giugno_07/top-manager-d-oro-stipendi-bonus-670-volte-piu-alti-loro-dipendenti-11f7dbe8-e69e-11ec-864b-88ccbc1cac69.shtml
https://www.veritaeaffari.it/cronaca/stipendio-ommissario-arcuri-14-giugno-2022/?fbclid=IwAR1f0ON2-1-_fiYMOSZ5Ded9mNVzLlOJzqdPQ5bloEzcJyCKcEmGMg1H6rs

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