La crudeltà appare come insita nel dna di alcuni regimi e certi dittatori che difficilmente, nel tempo, sono disposti o disponibili a un diverso atteggiamento. Chi delinque una volta può continuare. Non sempre ma spesso.
Un Paese che dal dopo guerra a oggi, ha sempre primeggiato in questo comportamento è la Russia: prima come paese guida dell’URSS e dopo che nel dicembre del ’91 fu completata la secessione, come Federazione Russa.
Alla fine degli anni ’90, La Russia è subentrata all’URSS nel Consiglio di sicurezza dell’ONU
e nel G8, ed ha raccolto gran parte dell’eredità militare geopolitica sovietica. La lista delle repubbliche costituenti la federazione, subì nel corso del tempo numerose variazioni.
“Ma la Russia è sempre stata ed è buona , i cattivi sono gli altri “ E la storia si ripete.
Il buon senso dice invece che la storia che scorre con fatti esemplari e conclamati, non dovrebbe mai essere alterata a propria convenienza.
Ecco alcuni esempi di alterazione storica di avvenimenti riferiti all’Unione Sovietica prima, e alla Russia poi……
L’aggressione all’Ucraina ( 24 febb. 2022 Ore 4,00 ) ce ne ha dato ancora una volta prova e
conferma.
La voce di Putin. “denazificare quel paese”.
Scusa banale e grande contraddizione e inganno, dato che il presidente di quel paese è ebreo. E due ucraini su cento sono ebrei.
Era già accaduto con Cecenia e Crimea.
Da non dimenticare le minacce a Finlandia e Svezia.
Andiamo all’inizio della storia.
Com’ è nata l’Unione sovietica? Con soprusi, inganno, violenza e dittature.
Disattendendo gli accordi di Yalta ( 11 Febbr. 1945 Roosevelt-Churchill-Stalin ) che ratificavano un accordo di semplice influenza politica economica su tali stati, a fine seconda guerra mondiale, Stalin instaurava invece, con la forza, regimi totalitari in Ungheria, Polonia, Bulgaria, Romania, Albania, Jugoslavia e Cecoslovacchia.
Nel 1944 l’URSS aveva già occupato le tre repubbliche baltiche, Estonia, Lettonia e Lituania.
Nel 1956, quando ero già adulto e lo ricordo bene per averlo vissuto, l’URSS ha invaso l’Ungheria. E che cosa raccontavano i sovietici al mondo ?
Che gli stati del patto di Varsavia ( URSS ) non erano entrati in quel paese con un imponente spiegamento di forze, come si diceva in occidente e come la realtà dimostrava, ma sarebbero stati chiamati dal governo ungherese, solo con reparti speciali e con scopi umanitari, dunque per aiutare la popolazione a liberarsi dei pochi fascisti sovversivi.
Altra provata menzogna. La ormai famosissima disinformazia.
E la storia si ripete ancora e sempre con inaudite bugie, spesso inimmaginabili, da parte dell’Unione Sovietica.
Il 13 Agosto1961 è stato costruito il muro di Berlino, il cui scopo sarebbe stato quello di bloccare il passaggio di fascisti sovversivi e aiutare “in questo modo” tutto il popolo della Germania Est, a liberarsi dei suddetti cattivi soggetti. Acora dezinformatzija per assoggettare il pensiero delle popolazioni di quegli Stati.
Questa era anche la convinzione dei comunisti italiani nonostante che dal dopoguerra alla costruzione del muro, nel 61, fossero già fuggiti dalla DDR, repubblica democratica tedesca, in Germania occidentale ben 2.600.000 cittadini.
Menzogna finalizzata alla sudditanza di pensiero anche dei comunisti italiani.
Stessa giustificazione per l’invasione della Cecoslovacchia nel 1968.
Tra il 20 e 21 Agosto arrivarono a Praga 3500 carri amati dei paesi del patto di Varsavia, eccetto la Romania, per sedare la rivolta del popolo cecoslovacco.
E poi, come mai l’Italia non più fascista è stata costretta a disporre, durante tutto il periodo di guerra fredda, reggimenti di fanteria specializzata ai confini della Jugoslavia e della neutrale e indifesa Austria se non per il contenimento di un eventuale attacco sovietico?
Ma cosa c’entra l’Austria ? L’avrebbero infatti potuto invadere tranquillamente.
Infatti in Ungheria, paese confinante, i Sovietici avevano un grosso spiegamento di forze e una volta sul territorio italiano potevano essere aiutati anche dal PCI e sodali che caldeggiavano l’annessione dell’Italia al blocco sovietico. Che per altro li aveva sempre sostenuti finanziariamente.
In Jugoslavia nei pressi del confine italiano, avevano già dislocato, da tempo, un cospicuo numero di truppe.
La presenza della NATO, in testa gli Stati Uniti, e le tante basi militari americane sul nostro
territorio, servirono e tuttora servono, ad allontanare e a distogliere l’Unione Sovietica da questa sciagurata idea .
Si vis pacem para bellum. E non può essere che così.
Da un discorso di De Gasperi primo ministro italiano-elezioni 18 Aprile 1948 : “Noi conosciamo il duplice sistema comunista : utilizzare il mezzo democratico e parlamentare e contemporaneamente riservarsi il ricorso alla forza e prepararlo”.
Oggi il Cremlino chiede un’ Ucraina neutrale. Ci si può fidare ?
Una riflessione.
Una fortuna non da poco nascere e vivere da questa parte, che, se pur con tanti errori, mancanze e difetti ha dimostrato, col senno di poi, essere la parte giusta.
Carlo Morganti – Firenze

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