Gentilissimo Direttore,
ho avuto modo di leggere sul suo giornale, qualche giorno fa, l’articolo di Roberto Caputo sulla Loggia Ungheria e, confidando nella sua obbiettività nel saper distinguere la vera Massoneria da quella “deviata”, ho pensato di condividere con lei la mia opinione su questa fantomatica “Loggia Ungheria”; nome sconosciuto non soltanto alla Istituzione Massonica alla quale appartengo, ovvero la Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M., ma anche dal G.O.I.
E’ evidente che bisognerà dar modo alla magistratura di indagare a fondo su questa vicenda, ma, come ho sempre avuto modo di sottolineare, la nostra attività è sempre stata estremamente trasparente: noi facciamo sempre incontri pubblici e non abbiamo niente di segreto. Di riservato sì !!!!
Se venisse fuori che questa fantomatica Loggia esiste davvero, le posso assicurare che si tratta di gruppi (oramai ne nascono tanti, come funghi……) che hanno interessi che perseguono fini illeciti e, per ovvia convenienza, vengono chiamati illecitamente Logge, ma niente hanno a che fare con la Massoneria.
Alcuni miei Fratelli mi hanno ripetutamente chiesto come mai così frequentemente viene usato il termine Loggia. E mi chiedono se non sarebbe il caso di uscire, a livello di Gran Maestranza, con un comunicato in cui si diffida la stampa di denominare Loggia un’associazione a delinquere che probabilmente gestiva le nomine della Magistratura.
Approfittando della mia ultra 50enaria appartenenza a questa nobile Istituzione, ho cercato di spiegare loro che, ciclicamente, veniamo tacciati come masso-fascisti, masso-comunisti, masso-vescovi, masso-politici, masso-terroristi, masso-mafiosi, masso-atei ecc.ecc.
D’altra parte questo avvocato Amara è un personaggio che appare in numerosi processi, a volte come pentito, a volte come imputato, che si è spesso occupato di affari internazionali legati al petrolio (ENI…..); e questo strano individuo si vanta di appartenere ad una fantomatica “Loggia Ungheria”, composta da magistrati, finanzieri, politici, giornalisti, ex-Presidente del Consiglio (Conte) ecc.ecc. E’ evidente che questo è un personaggio che si presta a numerose e notevoli illazioni.
Misteri, corvi, veleni, uno spettacolo certamente poco edificante per la nostra amata Patria Italia.
Ma, non le nascondo che di tutto questo noi italiani siamo veramente stanchi e la pazienza è veramente finita.
Cordialmente,
Franco Calabrese, 33°
Membro Onorario della Giunta Esecutiva dell’Ordine
della Gran Loggia d’Italia

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