
Al Congresso di Bellaria dell’ottobre 2007 detto impegno è stato disatteso,
benché sollecitato da vari interventi, e rinviato ad una decisione da assumere da parte della Direzione e successiva approvazione del Consiglio Nazionale tramite apposita delibera di delega approvata dal congresso medesimo.
In oltre 24 mesi non è stata ottemperata ad alcuna decisione in proposito da parte degli organi deputati all’uopo avendo evitato la Direzione Nazionale di deliberare in proposito tradendo così il mandato congressuale.
A ciò va aggiunta l’assenza di una qualsiasi politica di reale prospettiva ed il perpetuare della mera riproposizione del ricordo storico di un passato rappresentato dal mondo mediatico in termini spregiativi e, peraltro, sconosciuto da larga parte dell’attuale corpo elettorale italiano.
Infine, il venir meno delle elementari condizioni di democrazia e rappresentatività nella vita interna di Partito e l’ostinazione nel non voler prendere atto di avere ridotto tramite esclusioni e cooptazioni con artifizi antistatutari l’organizzazione sottomessa ad una volontà subregionale, obbliga chi crede nel metodo democratico assimilato in una lunga militanza non occasionale nel pensiero socialdemocratico a riflettere sull’opportunità e/o necessità di interrompere l’impegno politico in tale organizzazione.
La situazione politica italiana vede l’assenza della rappresentanza col simbolo socialdemocratico in sede parlamentare da oltre 15 anni, salvo il breve periodo della legislatura 2006-2008 dell’on. Giorgio Carta eletto nelle file dell’Ulivo, e stante le attuali leggi elettorali che impediscono con gli sbarramenti introdotti le rappresentanze dirette delle forze minori, obbliga ad aggregarsi in contenitori esistenti per poter esprimere un pensiero che viene ritenuto ancora significativo in Italia e largamente presente in Europa.
La costituzione dell’associazione Democrazia Futura, che rappresenta la seconda fase della precedente associazione Socialdemocratici Europei, è lo strumento di aggregazione per poter continuare a fare politica per i socialdemocratici unitamente a tutti coloro che credono nella libertà, nella democrazia e nella giustizia sociale.
Democrazia Futura ritiene necessario rivitalizzare i temi portanti dell’umanesimo socialista come cultura di progresso unificante di tutta la società umana e pienamente compatibile con l’etica cristiana su cui affonda le radici il socialismo democratico.
A fronte della particolare situazione politica italiana, la reale possibilità che l’associazione Democrazia Futura individua per concorrerre attivamente e non in modo virtuale alla vita politica nella nostra Italia è di partecipare con intese e confluenze operative all’aggregazione delle forze che esprimono ampie condivisioni dei principi democratici e costituzionali con l’obiettivo prioritario della salvaguardia delle prerogative democratiche e del ripristino della completa rappresentatività democratica nelle istituzioni in questi anni gravemente compromesse .
Pertanto, Democrazia Futura, ritiene che, allo stato, la proposta della realizzazione del contenitore del grande centro ( oggi Unione Di Centro, ma entro il 2010 un nuovo partito con simbolo e denominazione diversi ) presenti un’ampia compatibilità di finalità del tipo di società da prospettare e realizzare, e rappresenti conseguentemente lo strumento aggregativo coerente con i pensieri fondanti dell’associazione.
Rimanere legati ad una politica di esclusiva testimonianza è nobile, ma all’Italia non serve in questo momento storico.
L’ASSOCIAZIONE SOCIALDEMOCRATICI EUROPEI SI E’ FUSA NELL’ASSOCIAZIONE DEMOCRAZIA FUTURA AFFIDANDONE SIMBOLO E DENOMINAZIONE
COMITATO PROMOTORE NAZIONALE
AlbertoTOMASSINI – Presidente
Sergio BRUSSA – componente
Paolo CARINI – componente
Vincenzo CASTIGLIONE – componente
Massimo CESARINI – componente
Pietro COFINI – componente
Domenico DE MASSIS – componente
Dario FORNARO – componente
Giovanni GRIECO – componente
Dario LODI – componente
Franco PAPA – componente
Alfonso VENTURA – componente
Presidente Nazionale Probiviri: Emilio RANIERI

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