• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Lettera a Sallusti

di Stefano Mecenate | 28 Settembre 2012

Carissimo Direttore,

la sua inquietante vicenda mi riporta indietro negli anni ad un altri direttore che, come lei, ha avuto l’ardire di “stuzzicare” il potente di turno (allora prima un presidente della Repubblica e un Presidente del Consiglio, oggi un membro di quella Magistratura capace di fare il bello e il cattivo tempo nel nostro “democratico paese”) ricavandone oltre 400 giorni di carcere ritenuti più duri e feroci di quelli vissuti nei lager nazisti.

Ricorda, direttore, queste brevi frasi che dal 1954 riecheggiano nel cuore e nelle coscienze di coloro che ancora credono nei valori della giustizia e della uguaglianza dei diritti e dei doveri?

“…no, niente appello. La mia dignità di uomo, di cittadino e di giornalista libero è una faccenda mia personale e, in tal caso, accetto solo il consiglio della mia coscienza. Riprenderò la mia vecchia e sbudellata sacca di prigioniero volontario e mi avvierò tranquillo e sereno in quest’altro lager. Ritroverò il mio vecchio Giovannino fatto d’aria e di sogni e riprenderò con lui il viaggio cominciato nel 1943 e interrotto nel ’45 (…) Per rimanere liberi bisogna, a un bel momento, prendere senza esitare la via della prigione…”

Quel Giovannino è Giovannino Guareschi; chi lo conosce sa bene che pasta d’uomo fosse e quanto l’onestà fosse per lui religione di vita, impegno sommo nel suo agire di uomo e professionista. Proprio la sua onestà intellettuale lo ha condotto nelle braccia della Legge, vittima di poteri forti, della loro arroganza, della capacità mistificatoria che li pone in grado di decidere le sorti di coloro che si pongono contro di loro.

“…Non mi pesa la condanna in sé, ma il modo. E il modo ancora mi offende. Invece di un anno, due anni poetavano darmi: ma dopo aver dimostrato che si era tenuto conto della possibilità che io fossi un comune onesto uomo sdrucciolato nel baratro della disonestà. Mi hanno invece trattato come un delinquente incallito, incapace di compiere un’azione onesta: non perché avessi ammazzato mia mamma a colpi di scure, ma perché avevo tentato di offendere De Gasperi…”

Tanto simile alla sua sembra, pur in diverso contesto, questa storia di oltre mezzo secolo fa: allora come oggi ci sono modi plateali per “punire” chi usa il proprio cervello, chi sceglie, come diceva Giovannino, di “non mettere il cervello all’ammasso”; li si aspetta al varco e alla prima “scivolata”, anche se in buona fede, si abbatte la scure e si colpisce duro, senza pietà.

In fondo basta applicare la legge, magari inapplicata in molte altre occasioni, e, specie per chi la conosce bene, non è difficile trovare l’articolo giusto, il codicillo risolutore, il comma che da diritto ad una simile azione.

Non so quanto cosciente fosse della “colpa” che le è stata contestata, so per certo che, anche nel XXI secolo, è facile colpire chi è scomodo, chi non si allinea, chi sceglie la via della libertà intellettuale invece di piegarsi alla regola del “leccaculismo”.

Non so se anche per lei si apriranno le porte del carcere: non glielo auguro, perché dentro quelle mura potrebbe continuare la “punizione”, proprio come a Giovannino, e quei giorni potrebbero essere più duri di quelli che dovrebbero.

Il coro di solidarietà verso di lei da parte dei suoi colleghi e dei politici sinceramente non mi esalta: spero sia sincero, disinteressato, pieno di quella “comprensione” che quasi mai si riscontra per certi personaggi che sfuggono al controllo del “sistema”. Mi auguro solo che questa brutta esperienza non la induca a cambiare; in un mondo di “uguali”, di “omologati”, di “rassicuranti portavoce del potere”, una voce controcorrente fa tanto bene. Da’ voglia di mettersi in gioco, di uscire dal silenzio, di restituirsi la libertà di essere diversi senza sensi di colpa.

Se sfuggirà alle tenaglie di questa legge talvolta così parziale da incutere paura, sappia che su di lei continuerà a pesare la spada di damocle: già nuove accuse si profilano all’orizzonte se questa non dovesse essere sufficiente a punirla a dovere e se anche quelle dovessero, malgrado la perizia e la scaltrezza degli accusatori, non bastare, stia certo che il suo nome è segnato sul “libro nero” e vi resterà fin quando la sua dignità, il suo rispetto di sé e dei valori in cui crede, il suo desiderio di restare un “uomo libero” non l’abbandoneranno costringendolo alla resa.

 Suo, con simpatia

Stefano Mecenate

Giornalista

Pubblicato in : Primo piano

Info Stefano Mecenate

giornalista, critico musicale, editore, regista di opere liriche: ama conoscere e mettersi in gioco, ama le sfide e il lavoro di squadra.
Si occupa di comunicazione e marketing ma preferisce la cultura in tutte le sue espressioni e ad essa dedica tempo ed energie con entusiasmo e convinzione. Ha lavorato per quotidiani nazionali, emittenti radio televisive locali, riviste culturali; ha collaborato e collabora con Istituzioni pubbliche per la progettazione e l’organizzazione di eventi. Legge e ascolta musica non appena ha tempo, si riposa ogni tanto e non fuma.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. stefano

    28 Settembre 2012 alle 12:32

    rispondo alla tua risposta solo perché non reputo Sallusti “un martire” bensì faccio rilevare come esista una palese “parzialità” su certi argomenti che vengono talvolta utilizzati per scopi ben diversi da quelli che, sulla carta, li legittimerebbero.
    Le mie consideraizoni erano legate ad una prassi, come vedi storicamente nota, che non condivido e che non fa onore alla Giustizia.
    Concordo con te sul fatto che il problema debba essere affrontato in modo più complessivo e che occorrano regole GIUSTE e IMPARZIALI..
    (s.m.)

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti