In risposta all’articolo di Sergio Casprini “Il Presidente degli Italiani”
Caro direttore,
prima dell’articolo 87 , chi vuole può leggere l’articolo 85 della Costituzione, che al primo comma recita: Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni. La rielezione di Mattarella è andata dunque contro il dettato della Costituzione.
Anche con riferimento alla Costituzione, l’uscente aveva dichiarato di non voler…rientrare. Alle parole aveva fatto seguire i ( pubblicizzati ) saluti a Tizio e a Caio, la scena ( reclamizzata ) della ricerca di una “nuova casa” ( come se non ne avesse avuta mai o non ne avesse una ! ), la sceneggiata del “trasloco” con gli “scatoloni ” ( ampiamente e ripetutamente fotografati, anche oltre il ridicolo ). Alla fine , però, il buon ( democristiano ) Mattarella non ha voluto essere da meno del migliore ( comunista ) Napolitano e “non si è sottratto ” ( sic: lo stile – democristiano – non è acqua ) alla “seconda dose”. Salmodianti in corteo il segretario del NO a tutti Enrico Letta, i grillini ( di Conte, dell’ineffabile Di Maio, …di chi ? ), lo statista leghista ( competenza, coerenza e dignità, che superspettacolo !!!), l’affarista saudita ed altri in coda.
Il fatto peggiore – mi permetto – è che ormai stiamo scendendo ( e in gran parte già lo siamo ) in una repubblica presidenziale, opposta allo spirito della Costituente e della Costituzione, della quale da tempo si vedono le manifestazioni e le pratiche ( spudorate ).
Gli ideali risorgimentali, poi, sono sempre più lontani.
Adalberto Scarlino

Condividendo, è possibile dire che la costituzione è divenuta un po’ co
(chiedo scusa) … divenuta un po’ come l’elastico degli indumenti intimi. Peraltro, quanta Costituzione conoscono i cittadini?