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Lettera/1 Il Presidente degli Italiani

E’ la seconda volta consecutiva che viene confermato un presidente e ciò mi fa pensare male. di Fabio Bertini

di Fabio Bertini | 7 Febbraio 2022

In risposta all’articolo di Sergio Casprini “Il Presidente degli Italiani”

Caro Direttore, 

il tuo editoriale giunge opportuno e corrisponde pienamente al mio pensiero sulla funzione della carica e sulla nobiltà del presidente Mattarella che rimane in carica. La sua elezione ci ha sollevato l’animo perché erano corsi nomi da brivido, soprattutto tali da rendere il nostro paese, la favola comica agli occhi del mondo, o nomi di assoluta non riconoscibilità civile o, ancora, divisivi perfino per i partiti di appartenenza. Detto questo a me rimane un rammarico o, se preferisci, un’opinione personale magari sbagliata e irragionevole. 

E’ la seconda volta consecutiva che viene confermato un presidente e ciò mi fa pensare male. Prima di tutto mi pare che ci sia un altro passaggio mentale verso un’idea presidenzialista completamente avulsa dallo spirito della Costituzione italiana, per cui tutto si svolge intorno alla personalità (vale anche per la presidenza del Consiglio) e non all’identità politica e ideologica ben nitida come avveniva una volta. Avverto anche un intimo terrore, l’affiorare di una sorta di inconscia voglia di monarchia che tende a identificare persona e potere (la cosa non riguarda Mattarella che – ripeto – è la scelta migliore in questo baratro). Tutto questo considerando che l’istituzione regge e che, tranne in almeno un caso, la Presidenza della Repubblica è sempre stata esercitata con grandissimo e alto senso dell’istituzione democratica. Altro fatto che mi fa male: la scelta del Presidente è avvenuta non al di dentro delle coscienze di deputati e rappresentanti regionali, ma in un gruppo ristretto di cinque o sei persone. Avrei preferito che quel gruppetto avesse prodotto una rosa di nomi e il Parlamento e gli altri soggetti avessero guardato con occhio protagonista e responsabile dentro la loro coscienza. 

Grazie. cari saluti,

Fabio Bertini

Pubblicato in : #Pensalibero24, SituazioneTag: costituzione, costituzione italiana, fa male, mondo, parlamento, persone, presidenza del consiglio, presidenza della repubblica, repubblica

Info Fabio Bertini

coordinatore dei Comitati toscani del Risorgimento Professore Associato di Storia contemporanea (Settore M-04X). Laureato in Storia presso la facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Firenze, il 2 luglio 1975, con il massimo dei voti e la lode; Dottore di ricerca in Storia della Società europea; Allievo della Scuola Storica dell’Istituto Storico per l’Età moderna e contemporanea di Roma. Presidente del Comitato livornese per la promozione dei valori risorgimentali, dalla fondazione, nel 2000, consigliere nel Direttivo dell’Istituto Storico per la Resistenza in Toscana, consigliere dell’Istituto Storico per la Resistenza di Livorno, condirettore della collana “Il Risorgimento tra Mediterraneo ed Europa”, direttore della collana “Il lungo Risorgimento delle donne”, redattore capo di “Rassegna Storica Toscana”, nel Comitato Scientifico di “Rivista di Studi Politici Internazionali”, di “Ricerche Storiche” e di “Nuovi Studi Livornesi”. È curatore scientifico e riordinatore dell’Archivio “Giuseppe Vedovato”, in via di sistemazione presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Dr Anvilon

    2 Febbraio 2022 alle 17:16

    La “realpolitik” del Presidente, sarà Democratica nella misura in cui, dopo le prossime elezioni, quindi, in sostanza fra un’anno, la configurazione politica del nuovo Parlamento sarà difforme da quella dell’attuale (sua) elezione e dall’effettiva unità nazionale che è chiamato a rappresentare sempre.

    Rispondi

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